Sul circuito di Sepang, a due passi dalla vibrante Kuala Lumpur, i motori hanno urlato nel ventesimo round della stagione MotoGP, e puntualmente – come nella migliore tradizione malese – lo spettacolo non è mancato. Una gara densa di emozioni, colpi di scena e… pneumatici ribelli!
Storia, statistiche e trionfi Ducati a Sepang
Negli annali della MotoGP, Sepang è un tempio toccato nove volte dalla gloria Ducati. Dal 1999, questa pista è diventata teatro di epiche battaglie e memorabili successi. L’esordio Ducati sul gradino più alto fu firmato nel 2005 da Loris Capirossi, seguito dalla doppietta di un certo Casey Stoner tra il 2007 e il 2009. Poi, sette anni di paziente attesa. La Rossa tornò a brillare grazie ad Andrea Dovizioso, trionfatore nel 2016 e 2017. Nelle ultime tre edizioni, erano stati Pecco Bagnaia e Enea Bastianini a festeggiare.
Qualifiche, Sprint Race e colpi di scena
Pecco Bagnaia, torinese e due volte campione del mondo, volava in Malesia con l’obiettivo di centrare il tris, pur con qualche nube dopo i dubbi di Mandalika e Phillip Island. Le libere avevano visto Bagnaia discretamente competitivo; le practice, invece, lo relegavano al dodicesimo posto. L’assenza di Marc Marquez fino a fine stagione apriva la porta sulla seconda Rossa a Michele Pirro, collaudatore di fiducia. Dopo una serie di crash e bandiere gialle, la lotta in qualifica si è fatta serrata. Pecco, dal Q1, strappava una pole quasi insperata, seguito da Alex Marquez e Franco Morbidelli.
- Il sabato è stato monopolizzato da Ducati, che ha fatto incetta di podi anche nella Sprint Race.
- Bagnaia è scattato come un fulmine e si è tenuto stretto la vetta senza cedere un centimetro.
- Alle sue spalle, Alex Marquez ha contenuto Acosta prima di guidare la rincorsa sul compagno di squadra.
- Fermin Aldeguer, tra sorpassi d’autore, si è inizialmente guadagnato il terzo posto, prima di una penalità di 8 secondi per irregolarità nella pressione della gomma anteriore che l’ha fatto scendere al settimo posto e promosso Pedro Acosta sul podio.
Michele Pirro ha chiuso ventesimo dopo un weekend reso difficile in qualifica ma migliorato nella Sprint dopo alcune modifiche tecniche. Alex Marquez, secondo nella Sprint Race, ha consolidato il suo secondo posto in classifica e, con una crescita notevole, Aldeguer si è aggiudicato il titolo di rookie dell’anno.
Il Gran Premio: Bagnaia fuori per foratura, Alex Marquez imprendibile
La domenica ha visto la rivalità tra i giovani di Nadia Padovani e i veterani della categoria riaccendersi. Bagnaia ha scelto una gomma media all’anteriore, sperando di brillare nel finale; invece, Alex Marquez, dalla seconda casella, lo ha superato già al secondo giro ed è subito scappato. Pedro Acosta ha giocato a mettere pepe nella bagarre, tallonando Bagnaia con azioni al limite e anche Quartararo si è fatto vedere, approfittando di una brutta partenza di Morbidelli. Joan Mir, con una Honda sorprendentemente arrembante, guadagnava posizioni di rilievo. Marquez si è poi rivelato inavvicinabile e Acosta ha scavalcato Bagnaia, il quale – già alle prese con problemi di gestione delle gomme – è stato beffato da una foratura che ne ha decretato il ritiro e una camminata forsennata verso il box. Terzo gradino del podio per Mir, con Morbidelli e Quartararo dietro di lui.
I voti: chi brilla, chi cade, chi raccoglie i cocci
- Alex Marquez (9): Weekend spregiudicato e senza sbavature; sfiora la pole, batte il poleman in gara e gestisce il tutto con autorità. Tre vittorie di tappa e titolo di vice campione del mondo 2025 in cassaforte.
- Pedro Acosta (8): Lo squalo della KTM riesce a inserirsi nella lotta tra i Ducati; gran testa a testa con Bagnaia e secondo posto assicurato.
- Pecco Bagnaia (7): Torna a ruggire: super qualifica partendo dal difficile Q1, vince la Sprint Race. In gara soffre nella gestione gomme, colpito da foratura e costretto al ritiro. Ma il bilancio resta positivo.
- Luca Marini (5,5): Honda in ripresa ma solo ottavo, con Joan Mir che gli strappa la scena salendo terzo sul podio.
- Marco Bezzecchi (4): Aprilia scompare a Sepang e Bez chiude undicesimo. La RS-GP25 dovrà lavorare sodo per il futuro.
- Jack Miller (3): Weekend difficile per l’ex Ducati e KTM: Yamaha non aiuta, chiude 14°. Settimana scorsa suonava tutt’altra musica.
Leclerc? Prima fila in Messico per Ferrari, con Hamilton terzo. Almeno loro, tra le curve, sorridono…
Il Gran Premio di Sepang ci insegna che, nello sport come nella vita, nulla è mai scontato: un minuto sei davanti, quello dopo fori una gomma. La passione per il motorsport, si sa, pulsa più forte quando il destino prova a fare il guastafeste!
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Marco Rossi è giornalista calcio. Con dieci anni di esperienza, analizza trasferimenti, tattiche e successi dei club europei. Offre analisi precise e coinvolgenti. Il suo stile chiaro ti aiuta a comprendere i punti chiave di ogni partita.