In una lunga intervista rilasciata a La Repubblica Milano, Daniele Baiesi ha raccontato il suo primo periodo all’Olimpia EA7 Milano, svelando scelte, difficoltà e ambizioni. Il nuovo direttore sportivo porta con sé l’esperienza internazionale maturata al Bayern Monaco e prova a ricostruire un percorso chiaro per il club più vincente d’Italia, tra EuroLega e mercato estivo.
Primo bilancio: obiettivi e prime mosse a Milano
Baiesi definisce i primi mesi come una fase di adattamento. La sua visione è improntata a una gestione moderna e internazionale della squadra.
- Focus su scouting internazionale e sviluppo giocatori.
- Ricerca di stabilità tecnica e chiarezza nel progetto a lungo termine.
- Integrazione con l’identità storica dell’Olimpia e con le esigenze dell’EuroLega.
Baiesi sottolinea l’importanza di costruire un gruppo con continuità, non solo assemblare talenti a breve termine.
Il terremoto in panchina: come si è arrivati al cambio
Il passaggio alle dimissioni di Ettore Messina è stato definito dallo stesso Baiesi come un evento che ha cambiato il corso della stagione.
Secondo il ds, la squadra si è trovata a dover rispondere a una situazione emotiva intensa prima di tornare ad affrontare problemi più strutturali.
Il nuovo allenatore ha ereditato un roster costruito per un altro progetto, con adattamenti obbligati. Questo fattore ha inciso sulla reattività difensiva della squadra.
Il tema della coesione: continuità e identità di gruppo
Un punto chiave per Baiesi è la difficoltà di creare un vissuto collettivo quando il turnover è alto.
Secondo lui, cambiare troppo spesso gli interpreti rende difficile fornire ai giocatori gli strumenti per superare i momenti difficili.
- Importanza del tempo per l’inserimento dei nuovi.
- Valorizzazione dei giovani e degli elementi con potenziale.
- Gestione delle aspettative interne ed esterne.
La cultura societaria e la memoria di squadra sono risorse decisive per affrontare i cali di rendimento.
Per il mercato: strategie e nomi sul tavolo
Baiesi spiega che operare a Milano non è la stessa cosa che costruire una squadra al Bayern Monaco. Qui il contesto è diverso e la pressione è più alta.
Tra le ipotesi per l’estate è tornato il nome di Alec Peters come possibile sostituto di Zach LeDay.
Quali criteri guideranno il mercato estivo?
- Ricerca di giocatori adatti al sistema difensivo voluto dallo staff.
- Priorità alla duttilità offensiva e all’esperienza in competizioni europee.
- Valutazioni su prospetti con margine di crescita a medio termine.
Baiesi cita l’esempio dei giocatori presi giovanissimi altrove, sottolineando che il tempo e la fiducia possono trasformare elementi interessanti in protagonisti.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.