Amedeo Della Valle ha raccontato senza veli la sua recente esperienza nel 3×3 e il rapporto difficile con la Nazionale maggiore. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il play/guardia della Pallacanestro Brescia ha affrontato temi sportivi e personali, dal bronzo europeo conquistato nel 3×3 alle delusioni legate alle convocazioni dell’Italbasket.
Perché il 3×3 è stata una scelta ragionata
Della Valle spiega che il passaggio al 3×3 non è stato casuale. Dopo anni senza chiamate dalla Nazionale maggiore, ha visto nel formato una strada concreta per giocare e competere a livello internazionale.
Ha sottolineato come il 3×3 sia fisicamente impegnativo. Non è una versione ridotta del basket a cinque, ma una disciplina con ritmi e esigenze diverse.
«Dal punto di vista fisico davvero duro», ha detto, spiegando il motivo della sua dedizione.
Il bronzo europeo: perché conta
Il podio continentale ha dato valore alla sua scelta. Il risultato ha dimostrato che la sua esperienza e il suo talento funzionano anche su un campo molto diverso.
- Medaglia: bronzo europeo nel 3×3.
- Ruolo: leader e riferimento offensivo del gruppo.
- Impatto: conferma della sua competitività dopo la stagione LBA 2024-25.
Il rapporto con l’Italbasket e le mancate convocazioni
Sul fronte della Nazionale maggiore Della Valle non nasconde il rammarico. Afferma di essere rimasto fuori dalle convocazioni recenti, malgrado una stagione di alto livello con la Pallacanestro Brescia.
Pur senza porsi come imprescindibile, crede di poter ancora contribuire. Ha ribadito che la sua esclusione dagli ultimi tornei gli pesa.
«Ho un po’ di rammarico per gli ultimi anni», ha ammesso, aggiungendo che sarebbe stato possibile inserirlo nell’ultima spedizione europea.
Il ruolo di Gianmarco Pozzecco e la svolta in panchina
Con le dimissioni di Gianmarco Pozzecco il capitolo dell’Italbasket si apre a nuovi scenari. Della Valle ha rivelato che sotto la gestione dell’ex CT non è mai stato realmente preso in considerazione.
Ora, con la possibile nomina di Luca Banchi, il giocatore lascia una porta socchiusa. Non definisce chiusa la sua esperienza azzurra e non esclude un futuro ritorno.
Argomenti che potrebbero convincere il nuovo CT
Perché richiamarlo? Ecco i punti che emergono dall’intervista e dal rendimento recente.
- Performance in LBA 2024-25: riconoscimento come Best ITA.
- Adattabilità: successo anche nel formato 3×3.
- Esperienza internazionale e capacità di leadership.
Impatto sullo spogliatoio e prospettive per il ciclo azzurro
Della Valle può offrire equilibrio tra esperienza e ritmo di gioco. La sua personalità può servire sia in campo che nello spogliatoio.
Con l’inizio di un nuovo ciclo, il tempo delle scelte ricadrà sul prossimo staff tecnico. La concreta possibilità di un reinserimento nell’Italbasket dipenderà dalle esigenze tattiche e dalla visione del nuovo CT.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.