L’italiano si posizionerà nono al GP d’Austria, mancando di poco la possibilità di eseguire l’ultimo giro in qualifica. Un errore nel calcolo dei tempi ai box e il conseguente traffico, con Mercedes che non ha aggiornato i suoi piani in tempo reale, gli hanno impedito di ottenere una posizione tra i primi sei, un risultato che riteneva alla sua portata.
Andrea Kimi Antonelli partirà dalla nona posizione sul grid del GP d’Austria, un esito che lascia l’amaro in bocca, dato che l’italiano è stato fermato dalla bandiera a soli un secondo dal termine. Questo incidente gli ha precluso la possibilità di puntare a una top 6, che considerava raggiungibile.
Finora, il fine settimana in Austria non ha portato grandi gioie alla Mercedes, che ha avuto performance sottotono anche in qualifica, dove in altre occasioni la scuderia aveva saputo eccellere. È un risultato sorprendente, in quanto ci si aspettava che la W16 fosse più competitiva in qualifica, mentre ha mostrato una migliore costanza in gara.
Già da venerdì, i piloti hanno espresso preoccupazioni, sottolineando alcune debolezze del veicolo. Nonostante le temperature dell’asfalto relativamente basse — al di sotto dei 40°C — la W16 ha evidenziato problemi soprattutto nella seconda metà del circuito, mentre inizialmente sembrava tenere il passo grazie a buone prestazioni in frenata e nelle zone di trazione.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Il Red Bull Ring si è rivelato un circuito difficile per la scuderia anglo-tedesca: l’asfalto è molto aggressivo e i lunghi tratti curvi stressano notevolmente gli pneumatici. Anche in passato, in circuiti simili come Jeddah o Imola, la W16 aveva mostrato sprazzi di competitività in qualifica, prima di riscontrare difficoltà in gara.
Il team, tra venerdì e sabato, ha analizzato le aree critiche da migliorare, consapevole che le temperature avrebbero raggiunto quasi i 50°C. Tuttavia, i problemi principali sono rimasti, specialmente nel terzo settore, dove i piloti Mercedes hanno lottato per mantenere una velocità adeguata in curva 9, un punto che richiede grande stabilità.
Nonostante queste difficoltà, Antonelli rimane frustrato, convinto che avrebbe potuto sbloccare ulteriore potenziale con un ultimo giro su gomme fresche. Questo, unito al fatto che Max Verstappen non aveva completato il suo giro a causa di una bandiera gialla, avrebbe potuto garantirgli una posizione migliore.
“Prima di tutto, la bandiera mi ha fermato, quindi non ho potuto fare l’ultimo giro con le gomme nuove, ed è un vero peccato perché stavo ancora migliorando. Credevo di essere nei tempi e stavo guadagnando. È stato davvero sfortunato non poter completare quell’ultimo tentativo. Oggi non è stato semplice: è stato piuttosto complicato mettere insieme il giro. Qualcosa non sembrava proprio a posto”, ha dichiarato Antonelli.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
“Sicuramente qui abbiamo trovato più difficoltà del previsto. Già da venerdì era evidente che ci sarebbe stato molto lavoro da fare. Il vento è cambiato molto rispetto a ieri e questo ha avuto un grande impatto. Sì, ci ha messo in difficoltà. Ma credo che, complessivamente, un ingresso nei primi sei oggi sarebbe stato possibile, specialmente se avessi potuto completare l’ultimo giro”.
Ma perché Antonelli non è riuscito a fare il suo ultimo tentativo? Come detto, ha incrociato la bandiera a scacchi per una frazione di secondo. Per comprendere meglio la situazione, bisogna tornare al momento in cui è uscito dai box, quasi contemporaneamente al suo compagno di squadra.
Nonostante fossero usciti quasi insieme, George Russell è riuscito a tagliare il traguardo con ancora un minuto sul cronometro, a differenza di Antonelli. Una differenza significativa, che ha le sue radici sia in episodi di pista sia in alcune valutazioni errate da parte del muretto Mercedes.
“Credo di essere uscito troppo tardi dal box perché ho innestato la prima marcia un po’ in ritardo, perdendo così la mia posizione. Poi, mentre ero in coda, una Sauber si è inserita con forza, il che non è stato molto corretto. Mi sono trovato in una posizione svantaggiosa, dovendo quindi creare un distacco”, ha spiegato Antonelli.

Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.