Piastri sorprende: Verstappen frenato dal bouncing, Ferrari parte male

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Oscar Piastri torna a brillare nelle qualifiche sprint del Qatar, portando la McLaren in pole su un circuito che premia stabilità e carico. La sessione a Lusail ha consegnato sorprese e problemi per molti top team, tra saltellamenti, assetti discussi e scelte strategiche che complicano il weekend. La lotta per la Sprint sembra riaprirsi.

Piastri fa festa a Lusail: la McLaren ritrova ritmo

La MCL39 è sembrata a suo agio sulle curve ampie di Lusail, disegnate per moto ma amichevoli con un progetto aerodinamico solido. Piastri ha sfruttato la fiducia nella macchina e ha centrato una pole decisiva per il campionato.

Lando Norris ha pagato più difficoltà: ritmo discontinuo e un errore nell’ultimo tentativo lo hanno relegato dietro al compagno. Il traffico con Albon in Q3 ha inficiato il secondo run di Norris.

  • Piastri: pole e fiducia ritrovata.
  • Norris: potenziale ma ritmo incostante.
  • McLaren: macchina che predilige piste ad alto grip.

Mercedes sorprende: Russell in prima fila

George Russell ha raccolto un risultato inatteso, partendo in prima fila grazie a una sessione pulita. La squadra di Brackley ha anche scelto di preservare pneumatici per la Sprint.

La strategia del team ha incluso uscite più tardive per riutilizzare i treni medi, risparmiando le mescole morbide. Scelta pensata per affrontare meglio entrambe le gare.

Filippo Antonelli si è messo in evidenza con il settimo tempo, dopo aver rischiato l’eliminazione in Q2. Il suo stile aggressivo sembra aumentare l’instabilità in ingresso curva sulla W16.

Red Bull e Verstappen: il problema del bouncing

Max Verstappen non è riuscito a sfruttare il weekend: la RB21 ha sofferto il notevole saltellamento verticale. Di conseguenza il campione è finito sesto, dietro a Yuki Tsunoda.

Il team ha tentato aggiustamenti alle sospensioni, senza però eliminare il problema. Verstappen ha lamentato via radio la mancanza di fiducia nella macchina.

Andrea Stella ha collegato il bouncing all’usura eccessiva del fondo che aveva creato problemi a Las Vegas. La Red Bull dovrà intervenire dopo la riapertura del parco chiuso.

Cause e effetti del saltellamento

  • Bilanciamento aggressivo e scarsa attenuazione verticale.
  • Perdita di grip con gomme più morbide.
  • Impatto sulla fiducia del pilota e sull’usura del fondo.

Ferrari in difficoltà: l’auto e la sensazione al volante

Giornata amara per la Scuderia: Charles Leclerc è 9°, Lewis Hamilton elimina¬to in Q1 in 18ª posizione. I problemi non sono solo di assetto.

Leclerc ha segnalato un servosterzo troppo leggero, che riduce le informazioni dal volante nelle curve ad alta velocità. Questa mancanza di feedback complica il controllo delle anteriori.

Hamilton ha scelto un’ala più carica per tentare di stabilizzare il posteriore. Rimane però la difficoltà a gestire la tendenza sovrasterzante della SF-25 in ingresso curva.

Non è esclusa la possibilità che il team valuti modifiche fuori parco chiuso, con un rischio potenziale in vista della Sprint.

Le simulazioni gara e le indicazioni sulle gomme

Le squadre hanno sfruttato l’unico turno di libere per prove di passo gara. McLaren e Ferrari hanno girato con carichi di carburante più bassi rispetto a Mercedes e Red Bull.

I dati raccolti suggeriscono un degrado termico contenuto. Molti team hanno lavorato con gomme dure per preservare le mescole morbide in vista delle gare.

  • Degrado moderato e tempi in progressivo miglioramento.
  • Gomme dure preferite per le prove; morbide più preziose per la Sprint e il GP.
  • Partire davanti sarà cruciale: sorpassare a Lusail non sarà semplice.

Elementi chiave emersi dalle prove

  • Strategie differenziate sui serbatoi e sul consumo gomme.
  • Red Bull in crescita sul passo, nonostante i problemi di bouncing.
  • McLaren conferma la bontà della messa a punto sulle curve veloci.

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