Norris e Antonelli incantano: Ferrari ancora a due facce

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Una qualifica a Interlagos dove la sorpresa è la regola. Giornata di esclusioni clamorose e divari netti tra compagni. Qui la velocità pura non basta. Conta saper mettere insieme macchina, gomme e testa. Norris, Antonelli e Leclerc sono riusciti a domare l’effetto suolo e a sfruttarlo, mentre la Red Bull ha faticato a trovare aderenza.

Norris domina e sfrutta una McLaren che sorride alle curve lente

Lando Norris conferma il momento d’oro a San Paolo. Ottiene la pole dopo la vittoria nella Sprint. La MCL39 sembra cucita sulle curve di Interlagos. Andrea Stella lo ha sottolineato. Norris ha però messo molto del suo.

  • Costanza: è stato sempre nel gruppo di testa, sessione dopo sessione.
  • Precisione: dopo un bloccaggio alla S di Senna, ha reagito e fatto il giro buono.
  • Assetto più aggressivo: scelte provenienti da esperimenti fatti dopo il ritiro in Olanda sembrano pagare.

Il distacco su Oscar Piastri è evidente. Piastri è a quasi quattro decimi. Il ritiro nella Sprint gli ha tolto ritmo. In gara, però, la sua macchina può dare risultati migliori.

Antonelli regge la pressione: Mercedes in crescita sulle medie curve

Kimi Antonelli conferma il risultato di venerdì. La Mercedes trova un buon bilanciamento per Interlagos. L’assenza di lunghi tratti ad alta velocità aiuta la W-car.

Antonelli si è dimostrato il più efficace nel mettere insieme grip e trazione. La performance non pare un episodio fortuito.

George Russell, invece, è apparso frustrato. Ha avuto difficoltà a far lavorare le gomme. Al secondo tentativo in Q3 ha provato la gomma media. Scelta che lo lascia senza treni nuovi per la gara.

  • Antonelli può puntare a una partenza aggressiva.
  • Russell dovrà sfruttare la strategia per recuperare.

Ferrari: passi avanti ma il problema del grip non è sparito

Con la riapertura del parco chiuso la Ferrari è intervenuta sull’assetto. Montata un’ala posteriore meno carica. Lo scopo era recuperare velocità di punta.

Charles Leclerc si è presentato meglio e conquista la terza piazza. Partirà dalla parte pulita della griglia, vantaggio tattico per la domenica.

Lewis Hamilton invece è stato eliminato in Q2. I suoi commenti hanno mostrato un diverso punto di vista rispetto al compagno. Dove Leclerc parla di mancanza di passo, Hamilton lamenta problemi di bilanciamento.

Il team ammette miglioramenti, ma non ancora la soluzione totale. L’interrogativo sul comportamento delle gomme resta aperto.

Red Bull in affanno: aderenza che manca e giornata da dimenticare

La squadra anglo-austriaca puntava sulle modifiche dopo la Sprint. Il risultato è stato opposto. Entrambe le RB21 sono uscite in Q1.

Max Verstappen si ferma 16°. Yuki Tsunoda è 19°. I piloti raccontano una macchina che scivola e fatica a incollarsi all’asfalto.

Problema già visto in altre gare, come Budapest e Messico. Estrarre grip è tornato un nodo serio.

  • Le modifiche sembrano aver ammorbidito la risposta, ma ridotto l’aderenza.
  • La squadra valuta la partenza dalla pit lane per montare una power unit nuova.
  • Scelte estreme possono complicare la lotta mondiale.

I giovani si mettono in mostra: Racing Bulls e opportunità di gara

Tra le note positive ci sono le vetture del gruppo Red Bull B. Hadjar e Lawson sfruttano la finestra di funzionamento ampia della loro vettura.

I due si piazzano ai vertici, rispettivamente 5° e 7°. Bearman invece non ripete il tempo del Q2 e vede sfumare una possibile top 3.

In vista della gara si prevede un elevato degrado gomme. Questo potrebbe accendere le strategie e offrire chance di rimonta per chi sfrutterà meglio le soste.

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