Lewis Hamilton ha vissuto un sabato amaro a Interlagos: dopo una Sprint deludente e una qualifica ancora peggiore, domani prenderà il via del Gran Premio di San Paolo dalla tredicesima posizione. Il weekend della Mercedes sembra aver preso una piega negativa fin dalle prime sessioni, con evidenti difficoltà nel mettere in temperatura le gomme.
Perché la performance in qualifica è calata: grip e set-up sotto la lente
La sensazione emersa in pista è stata chiara: la W14 aveva ritmo di punta, ma mancava di stabilità al retrotreno. In Q2 Hamilton non è riuscito a trovare l’aderenza necessaria.
Elementi che hanno influito sul rendimento
- Preparazione delle gomme non efficace nelle finestre di funzionamento.
- Perdita di grip al posteriore, con scivolamenti nelle curve più lente.
- Assetto che, seppur valido in termini di velocità massima, non ha compensato il degrado delle gomme.
Il retrotreno che non “aggancia” compromette le traiettorie e costringe a guidare più conservativi. Lo scenario ha limitato i tentativi di migliorare il tempo negli ultimi giri utili.
Le parole del pilota: frustrazione e realismo dopo la sessione
Hamilton ha spiegato in modo diretto i problemi riscontrati, sottolineando come le gomme non abbiano lavorato come previsto. Ha evidenziato che l’assetto generale era competitivo, ma senza il corretto funzionamento degli pneumatici è difficile ottimizzare il passo.
Sul confronto con il compagno di box, la differenza è stata netta: Charles Leclerc ha portato la Ferrari nelle posizioni alte, dimostrando una gestione delle gomme superiore durante la qualifica.
- Hamilton ha ammesso di non avere abbastanza margine partendo così indietro.
- Ha definito complicata qualsiasi strategia di rimonta senza condizioni favorevoli in gara.
Scenari di gara e possibili strategie per recuperare posizioni
Partire dal 13° posto riduce le possibilità di infilare subito la testa della corsa. Tuttavia, alcune leve strategiche restano disponibili.
Opzioni che la squadra può valutare
- Una gestione aggressiva delle gomme in partenza per guadagnare posizioni nelle prime tornate.
- Scegliere una strategia a una sosta con stint più lunghi per sfruttare eventuali safety car.
- Adattare il bilanciamento della vettura durante i pit stop per migliorare il comportamento al posteriore.
Il traffico in mezzeria e i doppiaggi a Interlagos complicano i sorpassi. Ogni scelta sarà influenzata dalle condizioni della pista e dalla durata delle gomme nel corso della gara.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.