Giacomo Raspadori mette in chiaro che per l’Italia non ci saranno scuse se la squadra non riuscirà a centrare la qualificazione al Mondiale, ma allo stesso tempo difende la fiducia del gruppo e dell’allenatore Gennaro Gattuso. Le parole dell’attaccante arrivano nel momento in cui gli Azzurri si preparano ai delicati spareggi di marzo.
Il quadro: perché l’Italia è finita ai play-off
La Nazionale ha chiuso al secondo posto il girone dietro alla Norvegia e, per il terzo ciclo consecutivo, si giocherà l’accesso al Mondiale attraverso i play-off. In otto partite di qualificazione gli Azzurri hanno ottenuto sei successi, ma sono pesate le due sconfitte subite contro la Norvegia, all’andata e al ritorno.
- Risultato del girone: Norvegia prima, Italia seconda.
- Bilancio: 6 vittorie su 8 gare di qualificazione.
- Scontri decisivi: due ko contro la Norvegia che hanno compromesso il cammino diretto.
Cosa aspetta l’Italia a marzo: date e avversari
Il percorso verso il Mondiale si apre il 26 marzo con la sfida contro l’Irlanda del Nord. In caso di successo, la squadra dovrà giocare il 31 marzo in trasferta contro il vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Se non arriveranno due vittorie, l’Italia salterà il Mondiale in Nord America.
Scenari possibili
- Vittoria contro l’Irlanda del Nord → finale contro Galles o Bosnia (in trasferta).
- Sconfitta o pareggio → eliminazione e mancata qualificazione.
La posizione di Raspadori: responsabilità e fiducia
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Raspadori ha sottolineato la consapevolezza del gruppo. Ha ricordato quanto pesi l’assenza ai due ultimi Mondiali e ha definito la qualificazione un obiettivo che non si può fallire. La sua voce mescola senso del dovere e ottimismo.
Raspadori ha affermato che la squadra è pronta ad affrontare la sfida e che la pressione è parte del mestiere. Ha anche citato il lavoro dell’allenatore e la qualità dei giocatori come elementi fondamentali per ribaltare la situazione.
Punti forti e nodi da sciogliere nella nazionale
Secondo il giocatore non esiste una sola ragione dietro le difficoltà attuali. Servono risposte su più fronti. Ecco alcuni aspetti evidenziati dalla squadra e dallo staff:
- Qualità tecnica: il gruppo ha elementi in grado di fare la differenza.
- Solidità mentale: la capacità di reagire all’avversità è ritenuta cruciale.
- Preparazione tattica: Gattuso viene indicato come un allenatore che lavora con rigore.
Raspadori insiste: la soluzione non è una sola, ma la somma dei punti di forza.
Cosa ha detto sull’immediato e sul futuro
Prima di volare verso gli impegni europei con il suo club, menzionati nell’intervista, Raspadori ha ribadito che la Nazionale non ha bisogno di alibi. L’obiettivo è chiaro e dentro lo spogliatoio c’è la convinzione di poterlo raggiungere.
Alla domanda su cosa manca all’Italia, la sua risposta è stata netta e semplice: andare al Mondiale. Le parole diventano un monito e una promessa al tempo stesso.
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Marco Rossi è giornalista calcio. Con dieci anni di esperienza, analizza trasferimenti, tattiche e successi dei club europei. Offre analisi precise e coinvolgenti. Il suo stile chiaro ti aiuta a comprendere i punti chiave di ogni partita.