Grand Slam: pista sull’orlo del collasso finanziario

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Grand Slam Track, la neonata lega di atletica guidata da Michael Johnson, è finita al centro di una crisi finanziaria. In pochi giorni sono emerse richieste agli enti fornitori di accettare il pagamento del 50% dei crediti, mentre gli atleti attendono ancora buona parte dei premi promessi.

Offerta ai fornitori: pagare la metà per evitare il fallimento

Fonti interne indicano che la società ha inviato comunicazioni ufficiali ai suoi fornitori. Il contenuto è chiaro: per ricevere qualsiasi cifra, ogni creditore deve approvare la proposta di ricevere soltanto metà dell’importo dovuto.

La scadenza imposta per rispondere è il 5 dicembre. Secondo diverse testimonianze raccolte da testate sportive, l’accordo è vincolante solo se accettato da tutti.

Numeri e burocrazia: quanto deve la lega

La start-up avrebbe accumulato un debito rilevante verso fornitori e atleti. Le cifre ammontano a oltre 10 milioni di dollari (circa €8,6 milioni) di esposizione già maturata nella prima stagione.

In fase di lancio la società aveva annunciato impegni finanziari superiori ai 30 milioni di dollari. Un’inchiesta giornalistica ha tuttavia rivelato che i fondi effettivamente incassati sono molto inferiori.

  • Capitale effettivamente ricevuto: circa $13 milioni (≈ €11,2 milioni).
  • Investitore di riferimento: Winners Alliance, che dispone di un’opzione per erogare ulteriori $19 milioni, ma senza obbligo.

Atleti in attesa: premi e compensi non erogati

Il progetto puntava a creare nuove opportunità economiche per i migliori corridori al mondo. I 48 atleti scelti potevano percepire premi e una retribuzione base, con guadagni potenziali fino a circa $400.000 su quattro tappe.

Tuttavia, dopo la tappa d’esordio a Kingston, molte promesse non sono state onorate. I compensi promozionali sono stati liquidati, ma gran parte dei premi gara rimane inesigibile.

Nei giorni scorsi, alcuni partecipanti hanno ricevuto comunicazioni che prevedevano il versamento del 50% degli importi totali legati ad apparizioni e premi. Non ci sono ancora conferme sull’effettivo pagamento di queste somme.

Prospettive per gli atleti

  • Molti atleti si sono detti fiduciosi ma preoccupati.
  • Alcuni hanno espresso speranza in una soluzione positiva, pur senza certezze temporali.
  • Il diritto a ricevere la totalità dei compensi è ancora oggetto di contenzioso informale.

Il ruolo di World Athletics e il rifiuto dell’offerta

La federazione internazionale ha preso posizione. Secondo quanto riportato dalla stampa, World Athletics ha respinto la proposta di versare solo metà dei debiti a chi detiene i diritti di licenza.

La condizione imposta dall’ente è che Grand Slam Track risolva i rapporti economici con gli atleti prima di rinegoziare accordi commerciali con i fornitori.

Eventi cancellati e problemi di ricavi

La tournée inaugurale aveva già subito un contraccolpo a giugno, quando l’ultima tappa prevista a Los Angeles è stata annullata.

  • Data cancellazione prevista: 28-29 giugno.
  • Motivo ufficiale: “scarsa sostenibilità economica”.

Dietro la scelta ci sarebbero difficoltà a garantire ricavi da diritti TV, sponsor e biglietteria. La mancanza di introiti ha aggravato i problemi di cassa della società.

Investitori, opzioni e incertezze

La discrepanza tra gli importi annunciati e quelli realmente disponibili ha acceso i riflettori sulle clausole contrattuali con gli investitori.

Winners Alliance risulta come principale sostenitore, ma la sua disponibilità aggiuntiva è soggetta a un’opzione. Questo significa che i fondi promessi non sono automaticamente erogabili.

Reazioni dal mondo dello sport e dai protagonisti

Atleti e commentatori hanno espresso sentimenti contrastanti. Alcuni partecipanti hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa, ma hanno anche chiesto chiarezza sui pagamenti.

Un’atleta britannica ha definito l’esperienza sul campo «positiva», auspicando tuttavia che vengano rispettati gli impegni economici.

Prossimi passi per fornitori e creditori

I fornitori stanno valutando se accettare la proposta pro rata. La posta in gioco è alta: l’accordo collettivo appare necessario per evitare l’insolvenza, ma mette in discussione il recupero integrale dei crediti.

  • Decisione collettiva richiesta entro il 5 dicembre.
  • Se l’accordo fallisse, potrebbero aprirsi procedure legali o richieste di insolvenza.
  • La posizione di World Athletics potrebbe influenzare futuri accordi commerciali.

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