La Ferrari non è riuscita a brillare nella prima giornata di libere a Baku, e la serata in pista per il team italiano si annuncia intensa. Il gap mostrato rispetto alla Mercedes è apparso significativo, con dubbi sul bilanciamento e sulla gestione delle gomme che richiedono analisi approfondite. I piloti hanno reazioni diverse: uno cerca spiegazioni tecniche, l’altro guarda avanti con ottimismo controllato.
La situazione cronometrica a Baku: chi è avanti
Le prime due sessioni di prove hanno evidenziato un margine a favore della Mercedes. Il distacco in alcune simulazioni è stato netto, sia sul giro secco sia nelle prove con carico di carburante maggiore. Questo lascia la Ferrari con diverse incognite da risolvere prima delle qualifiche.

Il punto di vista dei piloti sul weekend
I commenti in pit-lane sono stati contrastanti. Charles Leclerc è apparso deluso per il comportamento della monoposto e per la mancanza di ritmo rispetto ai rivali. Chiede risposte chiare dal box.
Parole di Lewis Hamilton
Lewis Hamilton ha adottato invece un tono più misurato. Ha definito la giornata “produttiva” nonostante la posizione non al vertice. Ha sottolineato l’importanza dei molteplici dati raccolti e la necessità di affinarne l’interpretazione.

Tra i punti che Hamilton ha evidenziato c’è soprattutto la gestione delle gomme. Secondo lui, trovare la finestra di funzionamento giusta è cruciale per avere grip costante e stabilità della vettura.
Cosa analizzeranno gli ingegneri stanotte
Il lavoro in fabbrica e in pista proseguirà a ritmo serrato. I tecnici dovranno comparare telemetria e temperature pneumatici per capire le discrepanze.
- Verificare la curva di riscaldamento delle gomme.
- Rivedere il bilanciamento meccanico e aerodinamico.
- Analizzare i long run per simulare il passo gara.
- Confrontare set-up tra i due piloti per isolare le variabili.
Implicazioni per qualifiche e strategia di gara
I dati raccolti oggi avranno un impatto diretto sulle scelte per le qualifiche. Se la Ferrari non riuscirà a migliorare l’esecuzione delle mescole, rischia di pagare terreno in partenza. Anche la strategia di gara dipenderà dall’affidabilità del ritmo sul passo gara.
Per ridurre il divario serviranno interventi mirati e una chiara priorità: mettere le gomme nella giusta finestra termica e trovare un equilibrio che non comprometta né il grip né la gestione delle usure.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.