Horner furioso contro la Red Bull: nessuno mi toglierà 124 vittorie e 14 titoli

Por

Christian Horner non è più al timone della Red Bull in F1, ma le sue scelte tecniche e industriali continuano a influenzare il presente della squadra. Il progetto Powertrains, nato sotto la sua direzione, è diventato realtà grazie anche alla partnership con Ford. Quel motore ha già lasciato il segno sulle piste e alimenta un dibattito su quanto merito gli spetti.

Il ruolo di Horner nella costruzione del reparto motori

Negli anni Horner ha trasformato la squadra. Ha scelto talenti, ha ampliato l’organico e ha spinto per investimenti diretti nei motori.

Team di ingegneri in officina che discutono piani di lavoro
Horner ha ampliato l’organico e scelto talenti chiave nella divisione motori.

  • All’arrivo c’erano meno di 400 persone.
  • Al momento della sua uscita il team aveva superato le 2.200 unità.
  • Ha promosso la nascita di una divisione Powertrains nel 2021.

Secondo Horner, mettere insieme risorse e competenze è stata la chiave. Molti ex colleghi gli hanno inviato messaggi dopo le prime vittorie del nuovo propulsore.

La partnership con Ford e la svolta tecnica

La collaborazione con Ford ha accelerato lo sviluppo della power unit. In pochi anni la Red Bull ha portato in pista un motore competitivo.

Linea di assemblaggio motori in uno stabilimento industriale
La collaborazione con Ford ha accelerato lo sviluppo della power unit.

  • Progetto avviato come un azzardo.
  • Velocità di sviluppo aumentata grazie alla sinergia industriale.
  • Risultati iniziali paragonabili a quelli ottenuti da Ferrari.

Le vittorie a Sepang e Singapore hanno certificato l’efficacia della nuova unità. Anche se Horner non era più alla guida, il suo imprinting tecnico è ancora riconoscibile.

Cosa ha detto Horner in pubblico

In un’intervista al Guardian Horner ha espresso orgoglio e rammarico. Ha ricordato i sacrifici fatti per far crescere l’azienda.

Ha sottolineato di aver «messo il cuore e l’anima» nel progetto e di aver convinto professionisti a cambiare squadra. Ha affermato che nessuno potrà portargli via le 124 vittorie e i 14 titoli, ma ha ammesso di essersi sentito ferito per non aver visto il motore in pista sotto la sua guida.

Horner ha anche raccontato di aver scritto a Max Verstappen dopo la gara. Ha definito quel successo come la dimostrazione che una cultura giusta e il team adatto possono realizzare imprese audaci.

Tempi, date e tappe fondamentali del programma

Fasi chiave del Powertrains

  • 2021: avvio ufficiale della divisione motori.
  • Lavori di ingegneria e recruiting intensi nei due anni successivi.
  • Luglio 2025: uscita di Horner dalla Red Bull.
  • 2025-2026: prime prestazioni vincenti della power unit in pista.

La questione Ferrari e i piani futuri di Horner

Negli ultimi mesi si era parlato di un possibile avvicinamento alla Ferrari. Horner ha smentito che le sue parole fossero un invito o un annuncio ufficiale.

Ha dichiarato che le sue frasi per il Times sono state estrapolate dal contesto. Resta però la volontà di trovare un nuovo progetto sportivo che gli garantisca anche una quota di partecipazione nella proprietà.

Reazioni interne e significato storico

Dentro il team molti vedono il traguardo del motore come una pagina importante della storia aziendale. Per Horner è un riconoscimento personale e professionale.

Il caso sottolinea come la gestione tecnica possa lasciare tracce durature, anche dopo cambi di leadership. La vicenda alimenta il confronto su autorità, meriti e identità della Red Bull in F1.

Articoli simili

Vota questo articolo
Leggi anche  GP Ungheria 2026: tutti gli orari e le dirette su Sky/Now e TV8

Lascia un commento

Share to...