Italia 2018: Mancini, nessuno avrebbe scommesso su di noi, abbiamo vinto senza grandi nomi

Por

Roberto Mancini respinge critiche e scetticismo con lo stesso tono pacato e deciso che lo ha portato in panchina. Mentre l’Italia si prepara alla trasferta di Nations League in Turchia, il ct ricorda la cavalcata europea che pochi avrebbero pronosticato.

Mancini: fiducia nel collettivo, non nelle singole stelle

Intervistato dalla Radio di Stato, il tecnico ha spiegato di non curarsi delle polemiche su giornali e social. Ha sottolineato che la forza della Nazionale nasce dal lavoro di squadra.

Microfono e cuffie in uno studio radio mentre si registra un'intervista sportiva
Mancini intervistato dalla Radio di Stato: parole sul collettivo e sulle critiche.

Secondo Mancini, nel 2018 nessuno avrebbe scommesso sull’Italia. Eppure, tre anni dopo, quel gruppo ha sollevato l’Europeo dimostrando che si può vincere anche senza fuoriclasse clamorosi.

Partita in programma: dove e a che ora seguire Turchia-Italia

Gli Azzurri affrontano la Turchia guidata da Vincenzo Montella allo stadio Atatürk di Bursa.

  • Competizione: UEFA Nations League
  • Sede: Atatürk Spor Kompleksi, Bursa
  • Orario: kickoff alle 20:45 CEST

Mancini arriva alla sfida sotto pressione, dopo la sconfitta casalinga per 2-0 contro il Belgio nella sua prima partita di ritorno in panchina.

La filosofia tattica: squadra prima di tutto

Il ct ha ribadito che il progetto punta su equilibro e compattezza. Non vuole riposare su nomi altisonanti, ma costruire un gruppo solido.

Allenatore mostra una lavagna tattica con movimenti e schemi di gioco
La filosofia tattica: equilibrio e compattezza illustrati con la lavagna.

“Si può vincere giocando insieme”, ha sintetizzato, evidenziando che il collettivo ha fatto la differenza nel cammino europeo.

Storia e confronti: i grandi nomi che non ci sono stati

Nel raccontare il successo azzurro, Mancini ha citato alcuni campioni simbolo del passato per spiegare il senso della sua affermazione.

  1. Gigi Riva: protagonista dell’Europeo del 1968.
  2. Roberto Baggio: icona della Nazionale negli anni ’90, fino alla finale mondiale del 1994.
  3. Francesco Totti e Alessandro Del Piero: membri della generazione vincente ai Mondiali 2006.

La lettura di Mancini è netta: non servono sempre nomi leggendari per raggiungere grandi traguardi.

La formazione che alzò il trofeo a Wembley

Quella notte a Londra l’Italia conquistò l’Europeo ai rigori contro l’Inghilterra. Ecco la rosa titolare e i cambi che segnarono il percorso del match.

  • Portiere: Gianluigi Donnarumma
  • Difesa: Giovanni Di Lorenzo; Leonardo Bonucci; Giorgio Chiellini; Emerson Palmieri (Florenzi entrato nei supplementari)
  • Centrocampo: Nicolò Barella (sostituito da Cristante); Jorginho; Marco Verratti (Locatelli subentrato oltre i 90′)
  • Attacco: Federico Chiesa (Bernardeschi nel finale); Ciro Immobile (Berardi subentrato); Lorenzo Insigne (Belotti a partita inoltrata)

Quel gruppo rimane un esempio pratico del credo di Mancini: unità e applicazione tattica più di singole stelle.

Articoli simili

Vota questo articolo
Leggi anche  Tottenham cerca Tudor, ex allenatore della Juventus

Lascia un commento

Share to...