Kylian Mbappé rompe gli schemi: “Per me Ronaldo è ancora il numero uno a Madrid”
L’ombra di Cristiano Ronaldo sul Real Madrid (e su Mbappé)
Se pensavate che l’era di Cristiano Ronaldo al Real Madrid fosse ormai solo nostalgia da album delle figurine, Kylian Mbappé è qui per smentirvi. In una recente intervista a Movistar, l’attaccante francese ha dichiarato senza mezzi termini che, per lui, Cristiano è ancora il numero uno assoluto a Madrid. E attenzione: non si parla solo di gol segnati (anche se CR7 è il miglior marcatore della storia del club), ma di simbolo vero e proprio.
Mbappé ha confessato: “Cristiano è sempre stato per me un modello. Ho la fortuna di poter parlare con lui, mi dà dei consigli, mi ha aiutato. Credo che a Madrid sia ancora il numero uno. È il punto di riferimento per i giocatori del Real, ha fatto tanto. I tifosi sognano ancora Cristiano. Ma io voglio seguire il mio percorso.” Insomma, anche fra i giganti del calcio c’è chi ammette di aver bisogno di qualche dritta da chi l’ha fatta grossa prima di lui.
Un Real Madrid in cerca di trofei, ma in vetta alla Liga
Se CR7 resta un sogno per i tifosi madridisti, il presente non è stato sempre dolce. Nonostante i gol di Mbappé, il Real Madrid ha chiuso la scorsa stagione a secco di grandi trofei. Una delusione pesante, anche per gli standard di un club abituato a non vedere mai la stanza dei trofei troppo vuota. Eppure, dopo otto giornate di questa Liga, le Merengues sono prime in classifica, con due punti di vantaggio sul Barcellona—anche se la clamorosa sconfitta per 5-2 nel derby contro l’Atletico Madrid scotta ancora.
Proprio su quella partita, Mbappé si è espresso in modo schietto:
“Loro (l’Atletico) sono venuti a giocare un derby, noi anche… ma senza mettere intensità nei duelli, nei cross. Hanno vinto tutti i duelli. È difficile vincere una partita così.”
Tra nazionali, acciacchi e grandi aspettative
Non c’è solo la maglia blanca per Mbappé. Con la Nazionale francese ha trovato la rete nella convincente vittoria 3-0 contro l’Azerbaigian nelle qualificazioni ai Mondiali. Peccato che la sua partita sia terminata prima del triplice fischio a causa di una botta alla caviglia—già infortunata il weekend precedente con il Madrid. Insomma, non c’è tregua per chi deve guidare due squadre alla volta.
- Gol in Nazionale contro l’Azerbaigian
- Sostituito per infortunio alla caviglia
- Recupero monitorato dopo il problema avuto anche col Real
Dal campo internazionale, Mbappé ha regalato giudizi netti anche sulle altre squadre europee:
“Per me, la Spagna è la miglior squadra d’Europa in questo momento. Ma il Mondiale è un’altra cosa.” Esperienza di chi l’ha già visto da vicino, avendo vinto la Coppa nel 2018 e sfiorato la replica nel 2022.
Intesa, concorrenza e… titoli di giornale con Vinícius Júnior
A Madrid, però, non si gioca mai solo contro gli avversari: spesso anche le voci sono una sfida. Molti si sono chiesti se due attaccanti abituati ad agire sulla sinistra come Mbappé e Vinícius Júnior possano davvero convivere nello stesso undici titolare. Sulla questione, Kylian sdrammatizza:
“Due giocatori famosi nella stessa squadra—questo vende giornali.” Ma aggiunge subito dopo: “La verità è che ho un rapporto molto buono con Vinícius. Quest’anno va molto meglio, perché ci conosciamo meglio.”
Non proprio il tipo di rivalità che fa saltare gli spogliatoi, insomma.
In conclusione: se serve tempo per chiudere il capitolo Cristiano Ronaldo, Mbappé è comunque intenzionato a lasciare un segno tutto suo al Real Madrid. Tra elogi ai grandi, realismo sulle difficoltà e diplomazia con i compagni, il francese sembra avere già capito tutto. E chissà che, prendendo appunti dai migliori, sia lui il prossimo sogno dei tifosi blancos.
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Marco Rossi è giornalista calcio. Con dieci anni di esperienza, analizza trasferimenti, tattiche e successi dei club europei. Offre analisi precise e coinvolgenti. Il suo stile chiaro ti aiuta a comprendere i punti chiave di ogni partita.