Il ritorno di Lorenzo Musetti sul cemento di New York si porta dietro una storia di alti, bassi e acciacchi. Dopo il ritiro in Australia e una stagione spezzata dagli infortuni, il giovane italiano torna a calcare i grandi palcoscenici con l’obiettivo di riaccendere quella scintilla che lo ha reso uno dei talenti più attesi del circuito.
Le cicatrici della stagione: dal ritiro con Djokovic agli stop successivi
Il 28 gennaio 2026 resta una data indelebile per Lorenzo Musetti. Era avanti due set a zero contro Novak Djokovic quando il corpo ha chiesto il conto. Il ritiro ha segnato l’inizio di mesi difficili.

La ripresa sembrava possibile sulla terra, ma a Roma è arrivata una lesione al retto femorale. L’infortunio ha cancellato la possibilità di scendere in campo a Parigi e a Londra. Per Musetti è stato un periodo da reinventare.
Segnali positivi dallo swing americano e stato di forma
Negli Stati Uniti il sorriso è tornato a farsi vedere. Il ritorno competitivo ha offerto segnali incoraggianti.
- Washington: raggiunti i quarti, prova di concretezza.
- Masters 1000 nordamericani: eliminazioni per mano di Rafael Jodar, avversario in crescente ascesa.
- Condizione fisica: migliorata, ma con la necessità di dosare le energie.
La parte mentale resta il tassello da ricostruire. Musetti può contare su talento e varietà di colpi. Ora serve fiducia sostenuta da risultati.
Analisi del tabellone US Open: possibili percorsi e insidie
Il sorteggio ha messo nello schema ostacoli concreti, ma non impossibili. Il tabellone propone una sequenza di avversari che testerà ritmo e costanza.

Percorso ipotetico nei primi turni
- R1: Fery — partita da non sottovalutare dopo il suo exploit a Wimbledon.
- R2: possibile confronto con Moutet o Sweeny — match tattici e lunghi.
- R3: Darderi o Royer — gare su cui Musetti può imporre la qualità tecnica.
- R4 (ottavi): Alexander Zverev o Tabilo — il tedesco non ha brillato finora.
Se arriva ai quarti, le difficoltà aumentano. Il cammino indica come possibili ostacoli Jodar, Cobolli e poi uno tra Alcaraz e Djokovic.
Chiavi tattiche e aspetti mentali per fare strada a New York
Per andare avanti nel tabellone Musetti dovrà mescolare qualità tecnica e solidità mentale. Ecco i punti chiave su cui puntare:
- Gestione del servizio: più prime e variazioni per raccogliere punti facili.
- Controllo dello scambio: usare top-spin e angoli per muovere l’avversario.
- Condizione fisica: dosare gli sforzi per arrivare lucido nei momenti decisivi.
- Equilibrio mentale: cancellare gli episodi passati e restare presente punto dopo punto.
Le variabili che possono cambiare il pronostico
Il torneo può piegarsi in favore di Musetti se alcune condizioni si verificano insieme.
- Un tabellone aperto grazie a eliminazioni a sorpresa.
- Una versione aggressiva del suo rovescio in top-spin.
- Giornate di grande ispirazione nei match chiave, specialmente contro giocatori più potenti.
La prospettiva è chiara: partita dopo partita, la sua partecipazione agli US Open dirà quanto il ritorno sia autentico e duraturo.
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Matteo Conti è giornalista tennis. Da cinque anni segue i Grandi Slam, i circuiti ATP e WTA. I suoi articoli offrono analisi tattiche e reportage esclusivi con i protagonisti. Il suo stile conciso ti porta nel vivo di ogni match.