Real battuto: brividi e rischi nel finale

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L’Olympiacos si è laureato campione d’EuroLega dopo 13 anni, imponendosi per 92-85 contro il Real Madrid in una finale segnata dalle assenze dei lunghi madrileni e da una supremazia a rimbalzo dei greci.

La serata di Atene: il risultato e le assenze che hanno cambiato la partita

Il punteggio finale, 92-85, racconta una gara aperta ma decisa da dettagli fisici. Il Real è arrivato alla sfida con pochi centri di ruolo, a causa degli infortuni di Usman Garuba, Walter Tavares e Alex Len. Questa lacuna ha inciso sul piano rimbalzo e sulle rotazioni difensive.

Primo tempo: vantaggio iniziale del Real e reazione dell’Olympiacos

I Blancos sono partiti forte, segnando un parziale che li ha portati in testa nella prima metà del primo periodo. Sul finire del quarto, una giocata di Hall ha fissato il punteggio sul 19-26. Nel secondo periodo, Abalde ha spinto il Real fino al +10.

La risposta del Pireo è stata immediata. Un parziale greco e le accelerazioni di Fournier e Peters hanno ribaltato il match. Proprio Peters ha chiuso il primo tempo con il canestro del 46-44, trovando ritmo e fiducia.

Il terzo e il quarto periodo: scosse, contro-scosse e il finale al cardiopalma

Fasi decisive della ripresa

Nella ripresa, triple di McKissic e Walkup hanno tenuto l’Olympiacos avanti. Poi il Real ha piazzato un 0-10 che ha costretto Bartzokas a fermare il gioco.

Al 30′ Milutinov ha segnato su rimbalzo offensivo ma il tabellone segnava ancora 61-65 per i madrileni. L’ultimo periodo si è aperto con due bombe di Fournier e Joseph che hanno rimesso i padroni di casa avanti.

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I minuti finali

  • Vezenkov, poco incisivo fino a quel momento, ha trovato 6 punti importanti.
  • A 2’ dalla fine, Hezonja ha pareggiato dall’arco sul 80-80.
  • Un rimbalzo offensivo di Fournier, con assist a Tyrique Jones, ha ridato il vantaggio al Pireo.
  • Campazzo ed Hezonja hanno commesso errori nei possessi decisivi; Walkup e Fournier hanno trasformato tutti i liberi.

Con 36” sul cronometro l’Olympiacos era avanti di 8. Un’ultima serie di rischi ha riaperto la partita: turnover di Fournier, Lyles ha accorciato, poi Vezenkov ha perso palla. Lyles e Campazzo hanno portato il Real a -3. Feliz ha avuto la chance del pareggio ma il tiro ha sbattuto sul ferro. Peters ha chiuso dalla lunetta con un perfetto 4/4.

Protagonisti e numeri: chi ha fatto la differenza

La statistica più evidente è il controllo dei tabelloni: 42 rimbalzi a 26 per l’Olympiacos. Questo dato ha pesato sulla gestione dei secondi possessi e sulle opportunità offensive.

  • Fournier: 20 punti e premio MVP delle Final Four.
  • Peters: 16 punti e 7 rimbalzi, decisivo nei momenti chiave.
  • Trey Lyles: top scorer del Real con 24 punti.

Parole dal campo: reazioni a caldo

Il Real ha lottato oltre le attese e il tecnico Sergio Scariolo ha elogiato la prova della squadra. Ha sottolineato che la formazione ha superato i limiti previsti e ha mostrato cuore fino alla fine.

Dal lato olimpionico, i protagonisti hanno evidenziato energia collettiva e capacità di riscattare i momenti difficili. L’esecuzione nei minuti finali e la supremazia sotto le plance sono state decisive per il successo.

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