Russia e Bielorussia: appello internazionale per bloccare la revoca del divieto

Por

Ministri e vertici sportivi di 33 Paesi hanno espresso forte preoccupazione dopo la decisione dell’International Paralympic Committee (IPC) di settembre. La mossa ha riacceso il dibattito su sport, politica e rispetto del diritto internazionale, a pochi mesi dall’avvio dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Una dichiarazione comune e i firmatari più influenti

La protesta formale, datata 12 novembre, è stata coordinata dal Regno Unito e ha raccolto adesioni da governi di Europa, Asia, Oceania e Nord America, oltre alla Commissione Europea. Tra i firmatari figurano nazioni di primo piano come:

  • Regno Unito
  • Germania
  • Francia
  • Italia
  • Giappone

Questi Stati hanno richiesto chiarimenti pubblici dopo che, il 27 settembre, l’assemblea dei membri IPC ha deciso di non prolungare le sospensioni parziali nei confronti dei comitati paralimpici di Russia e Bielorussia.

Perché la decisione dell’IPC preoccupa i governi

I firmatari hanno ricordato che le sanzioni originarie dell’IPC e del Comitato Olimpico Internazionale erano legate alla violazione della *Truce Olimpica*. La rottura di quell’impegno è stata collegata all’offensiva militare iniziata il 24 febbraio 2022. In sostanza, i governi sottolineano:

  • la necessità di coerenza con i principi del movimento olimpico e paralimpico;
  • il rischio che decisioni istituzionali indeboliscano la tutela dei diritti e dell’integrità territoriale;
  • la difficoltà di separare sport e geopolitica in tempo di guerra.

La dichiarazione richiama l’attenzione sulla responsabilità delle organizzazioni sportive nel mantenere norme che riflettano il contesto internazionale.

La posizione del CIO e le garanzie su Milano Cortina 2026

A metà settembre il Comitato Olimpico Internazionale ha confermato il divieto di rappresentanza statale russa e bielorussa ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Inoltre, il ROC (Comitato Olimpico Russo) rimane sospeso per azioni ritenute contrarie all’integrità del Comitato Olimpico Ucraino. Le autorità che hanno sottoscritto la dichiarazione hanno accolto con favore questa presa di posizione come misura per:

  • preservare la neutralità dello sport internazionale;
  • evitare simbolismi e rappresentanze ufficiali di Stati coinvolti nel conflitto.

Implicazioni pratiche per gli atleti e per i territori occupati

L’IPC, il 23 ottobre, ha osservato che, allo stato attuale, non sembra esserci nessun atleta russo o bielorusso in grado di qualificarsi per Milano Cortina 2026. Tuttavia, i governi firmatari hanno richiesto chiarimenti su due punti cruciali:

  1. le conseguenze della votazione dell’assemblea IPC per le edizioni paralimpiche successive al 2026;
  2. la tutela dei diritti e della rappresentanza nelle zone dell’Ucraina attualmente occupate, che formano parte della giurisdizione del Comitato Paralimpico Ucraino.

La domanda chiave è come garantire che le decisioni amministrative non cancellino la sovranità sportiva delle aree sotto occupazione.

Appello alle federazioni internazionali e raccomandazioni operative

I firmatari non si sono limitati a criticare l’IPC. Hanno invitato le federazioni sportive internazionali a mantenere allineamento con le posizioni del CIO. Tra le richieste pratiche:

  • vietare qualsiasi forma di rappresentanza statale per Russia e Bielorussia;
  • preservare la neutralità delle competizioni internazionali;
  • fornire trasparenza sulle regole di ammissione e sulle verifiche di idoneità degli atleti.

Queste misure, secondo la dichiarazione, servono a proteggere i valori fondamentali del movimento paralimpico anche in condizioni internazionali complesse.

Tempistiche e conseguenze a breve termine

Con meno di quattro mesi all’apertura dei Giochi Paralimpici Invernali (6-15 marzo 2026), le decisioni prese ora avranno un impatto immediato sull’organizzazione e sull’immagine dell’evento. I firmatari hanno sottolineato che le prossime settimane saranno decisive per:

  • definire regole di partecipazione chiare;
  • evitare contenziosi che possano compromettere il buon svolgimento delle gare;
  • sostenere la coerenza istituzionale dell’intero movimento paralimpico.

Elementi da monitorare

  • eventuali aggiornamenti formali dell’IPC sulle politiche di ammissione;
  • posizioni ufficiali delle federazioni internazionali rispetto al divieto di rappresentanza statale;
  • azioni diplomatiche degli Stati firmatari volte a influenzare le decisioni sportive.

Articoli simili

Vota questo articolo
Leggi anche  Aitpanbet perde l'oro: scandalo nel mondo dello sport!

Lascia un commento

Share to...