Un nuovo capitolo dello scandalo che scuote l’Associazione Italiana Arbitri è emerso con accuse di manipolazione nelle valutazioni dell’ultima giornata della stagione 2025-26. Le denunce parlano di voti anomali e cambi di commissari all’ultimo minuto, con conseguenze concrete sulle carriere di alcuni fischietti.
Accuse contro la dirigenza: vecchie ombre, nuovi nomi
Le contestazioni non riguardano soltanto il passato. Dopo l’inchiesta che aveva investito Gianluca Rocchi, ora il mirino si è spostato sul suo successore, Dino Tommasi. Secondo gli esposti, gli stessi meccanismi contestati sotto Rocchi si sarebbero ripresentati.
Fonti interne sostengono che pratiche di valutazione opache possano influenzare in modo decisivo la graduatoria. Chi resta nei piani alti ottiene le gare più importanti. Chi scende rischia il posto.
Il caso Lazio-Pisa: voto contestato e ricadute sulla classifica
L’esposto arrivato dall’Aquila è firmato da Guido Alfonsi. Secondo la sua ricostruzione, nella partita Lazio-Pisa sarebbe stato assegnato a Maria Sole Ferrieri Caputi un punteggio sorprendentemente basso.
Alfonsi contesta il valore del voto e la tempistica delle sostituzioni dei commissari. A suo giudizio, quelle operazioni hanno cambiato l’esito finale della graduatoria.
- Voto segnalato: 8.40 assegnato a Ferrieri Caputi.
- Effetto immediato: Ferrieri Caputi fuori dalla top 25.
- Conseguenza per altri: Fabrizio Dionisi escluso dalla lista, mentre Antonio Rapuano resta.
Regole del sistema e numeri che contano
Il regolamento dell’AIA prevede ogni anno l’esclusione di cinque arbitri. Chi è in servizio da più di dieci anni deve mantenersi tra i primi 25 per non essere automaticamente escluso.
Nella stagione in questione, tre uscite sono state già attribuite all’età: Abisso, Piccinini e Pezzuto. A queste si sono aggiunti Massimi e, secondo l’esposto, Dionisi.
Le accuse di favoritismo: motivazioni e parole dell’esponente
Alfonsi parla di “ingiustizia manifesta” e sottolinea che la prestazione di Ferrieri Caputi non aveva evidenziato errori tali da giustificare quel voto. Per lui il risultato è coerente solo con un’azione decisa “dall’alto”.
La denuncia afferma che la modifica dei valutatori all’ultimo momento e il voto anomalo hanno avuto l’unico effetto possibile: spostare equilibri già definiti e determinare esclusioni dolorose.
Impatto sul lavoro degli arbitri e sugli incarichi futuri
La classifica incide sulle designazioni per gare di alto profilo. Rimanere nella top 25 significa sviluppo e visibilità. Essere esclusi porta a un calo di opportunità.
- Designazioni: le migliori gare vanno ai profili più alti.
- Carriera: la retrocessione può segnare la fine della stagione di un arbitro.
- Reputazione: accuse pubbliche mettono in discussione la trasparenza dell’Associazione.
Indagini e scenari giudiziari
L’esposto è stato inviato alla stessa squadra di investigatori che aveva seguito il procedimento su Rocchi. Gli inquirenti dovranno valutare se le anomalie denunciate configurino violazioni formali o pratiche scorrette.
Se verranno trovate prove di interventi esterni sulle valutazioni, le conseguenze potrebbero riguardare persone e procedure interne.
Cosa chiedono i denuncianti
- Verifiche sulle nomine dei commissari di campo.
- Analisi comparativa delle valutazioni della stagione.
- Trasparenza nelle motivazioni delle esclusioni.
Ripercussioni politiche e attenzione mediatica
Il caso riaccende il dibattito sulla governance dell’AIA e sulle garanzie richieste agli arbitri. La stampa e gli addetti ai lavori seguiranno l’evoluzione dell’indagine con attenzione.
Le prossime mosse dei vertici e gli eventuali provvedimenti interni saranno elementi chiave per capire se l’organizzazione riuscirà a recuperare fiducia.
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Marco Rossi è giornalista calcio. Con dieci anni di esperienza, analizza trasferimenti, tattiche e successi dei club europei. Offre analisi precise e coinvolgenti. Il suo stile chiaro ti aiuta a comprendere i punti chiave di ogni partita.