Tank russo fermato dal visto: ancora bloccato

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Abdulrashid Sadulaev salta anche i Mondiali di lotta a Zagabria: il campione non potrà entrare in Croazia dopo il rifiuto del visto Schengen, un altro ostacolo che si aggiunge a una serie di esclusioni internazionali negli ultimi due anni.

Visto negato a Zagabria: la conferma della federazione russa

La Federazione russa di wrestling ha annunciato che a Sadulaev non è stato concesso il visto Schengen necessario per partecipare ai Mondiali. Era iscritto nella categoria dei 97 kg.
La mancata autorizzazione all’ingresso in Croazia rende impossibile la sua presenza sul tappeto di Zagabria. Si tratta del quarto grande evento internazionale che il campione è costretto a saltare in 24 mesi.

Un elenco di esclusioni: il calendario degli stop

Ecco i principali eventi a cui Sadulaev non ha partecipato per motivi legati ai visti o alla sua eleggibilità:

  • Campionati Europei 2024 in Romania — impedito dalla burocrazia dei visti.
  • Campionati Europei 2025 in Slovacchia — esclusione simile per documenti di viaggio.
  • Giochi Olimpici di Parigi 2024 — esclusione dall’evento per l’impossibilità di gareggiare con status neutrale.

Secondo i media russi, alcuni lottatori di stile greco-romano stanno ancora aspettando il rilascio dei loro visti. Altri atleti, invece, hanno ottenuto l’autorizzazione all’ultimo minuto.

Le ragioni dell’esclusione dai Giochi Olimpici

Nel caso di Parigi 2024, una commissione del Comitato Olimpico Internazionale ha giudicato Sadulaev non idoneo a competere sotto status neutrale. La decisione è stata motivata dalle sue presunte relazioni con club sportivi collegati alle strutture militari russe.
Nonostante questo, Sadulaev ha dimostrato di mantenere un livello agonistico elevato anche fuori dal palcoscenico olimpico.

Un titolo mondiale nonostante tutto

A ottobre 2024, in Albania, Sadulaev ha conquistato il suo sesto titolo mondiale. Lo ha fatto nella categoria non olimpica dei 92 kg. Quella vittoria ha confermato la sua qualità tecnica e la sua tenuta atletica, al di là delle controversie amministrative.

La reazione dell’atleta: delusione ma determinazione

Sulla sua pagina Telegram Sadulaev ha espresso amarezza per la nuova esclusione. Ha ricordato i mesi di preparazione intensiva e gli stage svolti in vista dei Mondiali.
Ha ringraziato i tifosi per il sostegno ricevuto in tutto il mondo e ha sottolineato la volontà di proseguire la carriera. Ha promesso di continuare a lottare finché avrà salute e forza. Ha anche rivolto parole di gratitudine allo Stato per gli sforzi fatti fino all’ultimo e ha augurato buon lavoro al suo sostituto.

Magomed Kurbanov prende il posto di Sadulaev

Kurbanov ha ottenuto il visto e prenderà il posto nella categoria dei 97 kg.
Già in Slovacchia aveva sostituito Sadulaev e aveva conquistato la medaglia d’argento a Bratislava. Ora si presenta ai Mondiali come uno dei possibili candidati al podio.

  • Status: sostituto ufficiale nella squadra russa.
  • Risultati recenti: argento ai Campionati Europei di Bratislava.
  • Prospettive: figura tra i contendenti per le medaglie a Zagabria.

Conseguenze sportive e diplomatiche

Il caso di Sadulaev mette in rilievo il lato politico e amministrativo dello sport internazionale. Le negazioni di visto colpiscono non solo l’atleta, ma la competitività degli eventi.
I regolamenti sull’eleggibilità e le relazioni con enti militari continuano a creare tensioni tra federazioni, comitati olimpici e autorità dei Paesi ospitanti. Per gli atleti la preparazione può essere vanificata da fattori estranei alla prestazione fisica.

Cosa cambia per la Russia nella rassegna mondiale

L’assenza di un campione come Sadulaev altera gli scenari nei 97 kg. La squadra russa si affida a Kurbanov e ad altri lottatori pronti a raccogliere il testimone.
I tifosi e gli osservatori seguiranno con attenzione le gare, per capire come queste esclusioni influiranno sui risultati complessivi e sull’immagine del movimento della lotta russa.

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