Russia domina il medagliere di Dubai: trionfo inaspettato

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Dubai ha chiuso i battenti sulla 12ª edizione dei Campionati Mondiali di pugilato IBA 2025, un evento che ha riunito 428 pugili provenienti da 109 nazioni e ha stabilito un nuovo record di montepremi: 8,3 milioni di euro. Dodici giorni di match intensi, decisioni controverse e conferme di campioni hanno segnato una rassegna che mescola sport e strategia globale del pugilato.

Russia protagonista: medaglie e incassi

La delegazione russa ha dominato la classifica per nazioni, conquistando il maggior numero di ori e il primo posto nella graduatoria economica. Con sette ori, cinque argenti e un bronzo, la squadra si è assicurata introiti per circa 2,7 milioni di euro. Dietro di lei, Kazakhstan e Uzbekistan hanno contrastato con vigore, mentre l’Armenia ha ottenuto il miglior risultato della sua storia mondiale.

I campioni e i momenti più intensi

Tra i protagonisti spicca Muslim Gadzhimagomedov, che ha conquistato il terzo titolo iridato IBA nella categoria 92 kg. L’olimpionico medaglia d’argento di Tokyo e campione WBA ha imposto il proprio controllo sul ring.

  • Sharabutdin Ataev ha bissato il titolo ai 86 kg con una prova di grande saggezza tattica.
  • Ismail Mutsolgov ha solidificato la supremazia russa nei 75 kg.
  • David Surov ha chiuso con forza la finale dei +92 kg: un attacco incessante ha costretto l’angolo avversario al ritiro.

Recuperi e tecnologie decisive

Uno dei picchi emozionali è arrivato dalla categoria 60 kg. Vsevolod Shumkov era in svantaggio ma, sfruttando la procedura di review video, ha ribaltato il verdetto e conquistato l’oro. La procedura ha dimostrato ancora una volta il peso delle tecnologie nelle decisioni chiave.

Kazakhstan e Uzbekistan: crescita costante

Le nazioni dell’Asia centrale hanno confermato il loro trend di ascesa. La qualità tecnica e la profondità dei roster sono emerse nelle finali.

  • Saken Bibossinov ha riconquistato il titolo nei 54 kg con un knockdown decisivo.
  • Orazbek Assylkulov ha dominato i 57 kg ricevendo un verdetto unanime.
  • Ablaykhan Zhussupov ha portato a casa l’oro nei 71 kg con una prestazione solida.
  • Asadkhuja Muydinkhujaev ha difeso con autorità il titolo nei 67 kg, vincendo 5-0 contro la Russia.

Finali sul filo: decisioni controverse e match equilibrati

Molte finali si sono decise per margini sottili. Alcune decisioni hanno suscitato discussioni tra addetti ai lavori e tifosi.

  • 48 kg: Subkhan Mammadov (Azerbaigian) ha superato Edmond Khudoyan (Russia) in un verdetto contestato.
  • 51 kg: Hasanboy Dusmatov (Uzbekistan) ha battuto Bair Batlaev (Russia) in una finale ricca di tecnica.
  • 75 kg: Sabyrzhan Akkalykov (Kazakhstan) si è dovuto accontentare dell’argento dopo un confronto ravvicinato con Mutsolgov.
  • 80 kg: Dzhambulat Bizhamov (Russia) ha ribaltato l’inizio forte dell’uzbeko Javokhir Ummataliev.

Oltre il ring: governance, forum e un evento pro

Accanto ai match si è svolta l’Ordinary Congress dell’IBA, con progetti di espansione e un modello che pone gli atleti al centro. Il Global Boxing Forum ha riunito federazioni, dirigenti e campioni per discutere governance e innovazione.

La settimana ha incluso anche un evento professionistico: Murat Gassiev ha vinto per KO su Kubrat Pulev nell’IBA Pro, sottolineando il ruolo crescente di Dubai come hub per pugilato amatoriale e pro.

Contesto olimpico e decisioni internazionali

L’edizione è stata segnata anche da sviluppi sul fronte olimpico. L’Olympic Summit ha supportato una proposta che invita le federazioni ad aprire la partecipazione giovanile internazionale a atleti russi e bielorussi.

Podio per nazioni: riepilogo medaglie

  • Russia — 7 ori, 5 argenti, 1 bronzo
  • Kazakhstan — 3 ori, 1 argento, 2 bronzi
  • Uzbekistan — 2 ori, 4 argenti, 3 bronzi
  • Azerbaigian — 1 oro, 2 bronzi
  • Kyrgyzstan — 1 argento, 1 bronzo
  • Tajikistan — 1 argento, 1 bronzo
  • Belarus — 1 argento
  • Armenia — 5 bronzi
  • Georgia — 2 bronzi
  • Spagna — 2 bronzi
  • Zambia — 2 bronzi
  • Cuba, Mali, Moldova, Nepal, Turkmenistan — 1 bronzo ciascuno

Risultati per peso: vincitori e piazzamenti

48 kg (minimo)

  • Oro: Subkhan Mammadov (Azerbaigian)
  • Argento: Edmond Khudoyan (Russia)
  • Bronzi: Sahil Alakhverdovi (Georgia), Temirtas Zhussupov (Kazakhstan)

51 kg

  • Oro: Hasanboy Dusmatov (Uzbekistan)
  • Argento: Bair Batlaev (Russia)
  • Bronzi: Rudolf Garboyan (Armenia), Patrick Chinyemba (Zambia)

54 kg

  • Oro: Saken Bibossinov (Kazakhstan)
  • Argento: Vyacheslav Rogozin (Russia)
  • Bronzi: Chandra Bahadur Thapa (Nepal), Asilbek Jadlilov (Uzbekistan)

57 kg

  • Oro: Orazbek Akkylkulov (Kazakhstan)
  • Argento: Khusravkhon Rahimov (Tajikistan)
  • Bronzi: Andrey Peglivanyan (Russia), Khujanazar Nortojiev (Uzbekistan)

60 kg

  • Oro: Vsevolod Shumkov (Russia)
  • Argento: Abdumalik Khalokov (Uzbekistan)
  • Bronzi: Akmal Ubaidov (Tajikistan), Artur Bezayan (Armenia)

63.5 kg

  • Oro: Ilya Popov (Russia)
  • Argento: Omar Livaza (Kyrgyzstan)
  • Bronzi: Yertugan Zeynullinov (Kazakhstan), Emmanuel Katema (Zambia)

67 kg

  • Oro: Asadkhuja Muydinkhujaev (Uzbekistan)
  • Argento: Evgeny Kool (Russia)
  • Bronzi: Alexandru Paraschiv (Moldova), Hovhannes Bachkov (Armenia)

71 kg

  • Oro: Ablaykhan Zhussupov (Kazakhstan)
  • Argento: Sergey Koldenkov (Russia)
  • Bronzi: Bayramurdy Nurmagammedov (Turkmenistan), Ikhtiyar Nishonov (Kyrgyzstan)

75 kg

  • Oro: Ismail Mutsolgov (Russia)
  • Argento: Sabyrzhan Akkalykov (Kazakhstan)
  • Bronzi: Fazliddin Erkinboev (Uzbekistan), Djibril Traore (Mali)

80 kg

  • Oro: Dzhambulat Bizhamov (Russia)
  • Argento: Javokhir Ummataliev (Uzbekistan)
  • Bronzi: Arlen Lopez (Cuba), Gazimagomed Jalilov (Spagna)

86 kg

  • Oro: Sharabutdin Ataev (Russia)
  • Argento: Alexey Alferov (Belarus)
  • Bronzi: Giorgi Kushitashvili (Georgia), Rafael Hovhannisyan (Armenia)

92 kg

  • Oro: Muslim Gadzhimagomedov (Russia)
  • Argento: Turabek Khabibullaev (Uzbekistan)
  • Bronzi: Loren Alfonso (Azerbaigian), Emmanuel Reyes (Spagna)

+92 kg

  • Oro: David Surov (Russia)
  • Argento: Arman Makhanov (Uzbekistan)
  • Bronzi: David Chaloyan (Armenia), Mahammad Abdullaev (Azerbaigian)

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