Il sipario sui Campionati Mondiali Para-Karate si è chiuso al Cairo con emozioni intense e performance che hanno messo in luce la determinazione degli atleti e la volontà della WKF di consolidare la disciplina a livello globale.
La visione della WKF per il Para-Karate
Sara Wolff, CEO della World Karate Federation, ha delineato una strategia chiara. L’organizzazione punta a crescita controllata e standard condivisi.
Il Para-Karate è stato progressivamente integrato all’interno dei Mondiali Senior. Questo approccio assicura visibilità e coerenza organizzativa.
Tre categorie ufficiali e la sfida della classificazione
La disciplina oggi si basa su tre macro-categorie riconosciute.
- Atleti con disabilità fisiche
- Atleti con disabilità visiva
- Atleti con disabilità intellettive
Wolff ha sottolineato l’importanza di un processo di classificazione sempre più standardizzato. Per la categoria intellettiva, la WKF collabora con partner esterni per uniformare protocolli e valutazioni.
Formazione, personale e sviluppo tecnico
La federazione sta investendo in personale qualificato per la classificazione e in programmi di formazione per allenatori e arbitri.
- Formazione per arbitri e coach.
- Sviluppo di personale interno per le classificazioni.
- Ricerca con la Commissione Medica e Scientifica.
Questo lavoro mira a garantire processi equi e credibili, capaci di attrarre nuove federazioni e atleti.
Partecipazione internazionale: numeri e prospettive
Al Cairo erano presenti 32 federazioni. La WKF punta ad aumentare questa platea, mantenendo però una crescita graduale e sostenibile.
Secondo Wolff, l’effetto dimostrativo delle competizioni e la trasparenza delle procedure incentivano l’adesione.
L’obiettivo Paralimpico: la candidatura per Brisbane 2032
La WKF intende presentare la candidatura del Para-Karate per i Giochi Paralimpici del 2032 a Brisbane.
La strategia prevede la selezione ponderata delle categorie da proporre, per massimizzare qualità e fattibilità.
Dialogo con il Comitato Paralimpico Internazionale
I rapporti con l’IPC sono descritti come fluidi e costanti. La WKF invia aggiornamenti regolari e riceve feedback tecnici.
Questa collaborazione è fondamentale per allineare criteri e tempistiche verso l’inclusione paralimpica.
Riconoscimenti e partnership esterne
La crescita del progetto Para-Karate è stata riconosciuta anche a livello internazionale.
- Dušanka Augustovičová, presidente della Commissione Para-Karate, ha ricevuto un importante riconoscimento.
- La collaborazione con la United Nations Alliance of Civilizations (One Humanity) rafforza il messaggio di inclusione.
Antonio Espinós, presidente WKF, ha richiamato il valore sociale della disciplina e il suo ruolo nell’eredità dello sport.
Ricerca, dati e miglioramento continuo
La WKF sta raccogliendo dati e conducendo studi congiunti tra Commissione Para-Karate e Commissione Medica.
Lo scopo è migliorare i protocolli di classificazione e aumentare la partecipazione delle federazioni nazionali.
Le finali: medaglie e momenti clou
Le gare conclusive hanno offerto match serrati e risultati emozionanti. L’Egitto è stato tra i protagonisti della giornata.
Cat. K21 femminile (intellettiva)
- Oro: Olivia Kakosy (Ungheria) — 41.0
- Argento: Federica Yakymashko (Italia) — 39.9
- Bronzi: Judy Halawa (Egitto), Lucía Sánchez Rosado (Spagna)
Cat. K21 maschile (intellettiva)
- Oro: Ahmed Elbeltagy (Egitto) — 40.1
- Argento: Carlos Huertas Ruiz (Germania) — 38.5
- Bronzi: Albert Singer (Germania), Mike Richter (Germania)
Cat. K10 femminile (non vedenti/ipovisione)
- Oro: Rewan Alamir (Egitto) — 41.1
- Argento: Marwa Hasany (Egitto) — 40.6
- Bronzi: Aiko Kogure (Giappone), Lyazzat Zhussupova (Kazakistan)
Cat. K10 maschile (non vedenti/ipovisione)
- Oro: Nohan Dudon (Francia) — 43.3
- Argento: Toshihiro Imai (Giappone) — 43.1
- Bronzi: Jose Roberto Gonzalez Carreon (Messico), Alexe Dorin (Romania)
Cat. K22 femminile (intellettiva)
- Oro: Daniela Topic (Croazia) — 39.5
- Argento: Lucia Lkova (Slovacchia) — 39.0
- Bronzi: Natalie Olson (Canada), Salma Alaaeldin Ebrahim (Egitto)
Cat. K22 maschile (intellettiva)
- Oro: Mattia Allesina (Italia) — 41.2
- Argento: Patrick Buwalda (Italia) — 39.8
- Bronzi: Abdelrahman Elsherif (Egitto), Stipe Baric (Croazia)
Cat. K30 femminile (utilizzatrici di sedia a rotelle)
- Oro: Fatma Mahmoud (Egitto) — 40.8
- Argento: Knarik Airapetian (Ucraina) — 40.1
- Bronzi: Nesrin Cavadzade (Turchia), Jana Radwan (Egitto)
Cat. K30 maschile (utilizzatori di sedia a rotelle)
- Oro: Abdelaziz Abouelnaga (Egitto) — 42.3
- Argento: Berkay Uslu (Turchia) — 41.5
- Bronzi: Pietro Merlo (Italia), Vidadi Khaligov (Azerbaigian)
Impatto sociale e valori in campo
Rappresentanti dell’UNAOC hanno sottolineato come lo sport superi barriere e favorisca integrazione.
La presenza significativa degli atleti Para-Karate al Cairo è stata interpretata come esempio pratico di inclusione.
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Andrea Fontana è giornalista atletica leggera. Con sette anni di esperienza, segue Diamond League, Mondiali e Giochi Olimpici. I suoi articoli esaltano prestazioni, record e storie di atleti di fama mondiale. Il suo stile preciso ti immerge in ogni impresa.