Roma si prepara a ospitare un progetto ambizioso nel basket italiano. La notizia è che un nuovo club, nato dall’acquisizione del titolo sportivo della Vanoli Cremona, dovrebbe partire direttamente in Serie A. Dietro l’operazione ci sarebbe una cordata internazionale guidata da Donnie Nelson, con investitori di profilo elevato e suggestioni che coinvolgono anche Luka Dončić.
Chi sono i protagonisti e qual è la proprietà del club
La proprietà del nuovo club romano non è una cordata tradizionale. Si parla di un gruppo di imprenditori stranieri, guidati dall’ex dirigente NBA Donnie Nelson. A livello dirigenziale il volto individuato sarebbe Rimantas Kaukenas.
- Donnie Nelson – ruolo guida e know‑how internazionale.
- Rimantas Kaukenas – figura chiave per la gestione sportiva.
- Altri investitori – presenza di capitali esteri e nomi legati al basket.
- Voci su Luka Dončić – possibile coinvolgimento finanziario o di immagine.
Ambizioni europee: EuroCup, EuroLeague e il progetto NBA Europe
La nuova società punta in alto fin da subito. Nel dibattito pubblico sono emerse due ipotesi principali: partecipazione all’EuroCup il prossimo anno oppure una corsia preferenziale verso l’EuroLeague tramite wild card.
Possibilità di ingresso in EuroLeague
La richiesta di wild card è stata ventilata. È una strada difficile ma non impossibile. L’EuroLeague valuta progetti, mercato e sostenibilità.
Piano più realistico: partire dall’EuroCup
Più probabile è il debutto in EuroCup, con l’obiettivo di salire in EuroLeague nei turni successivi. Il passaggio potrebbe dipendere anche dal rapporto con eventuali iniziative NBA, come NBA Europe dal 2027.
- Anno 1: ingresso in Serie A, partecipazione all’EuroCup.
- Anno 2: consolidamento economico e tecnico.
- Anno 3: richiesta di accesso alla EuroLeague o promozione per meriti sportivi.
La controparte a Roma: il progetto di Paul Matiasic e la guerra per il PalaEur
A complicare i piani c’è la controversia sulla presenza di un altro club nella Capitale. Paul Matiasic, proprietario della Pallacanestro Trieste, sta valutando il trasferimento della sua squadra a Roma.
Matiasic avrebbe individuato nel PalaEur il palasport ideale. Proprio la stessa arena che interessa alla società di Donnie Nelson. Le fonti parlano di offerte economiche elevate da parte dell’attuale patron di Trieste.
Le arene in gioco
- PalaEur – struttura moderna e capiente, ambita da più parti.
- PalaTiziano – alternativa per la squadra che non riuscirà a ottenere il PalaEur.
- Il palasport della Virtus Roma – attualmente casa della squadra in Serie B.
Scenari possibili e conseguenze sul tessuto cittadino
Se la contesa per il PalaEur si accentuerà, Roma potrebbe arrivare a ospitare due franchigie professionistiche. Questo muterebbe il mercato dei tifosi, dei diritti televisivi e delle sponsorizzazioni.
- Concorrenza per gli sponsor locali e il pubblico.
- Rischio di frammentazione dei sostenitori romani.
- Opportunità per eventi e maggiore visibilità internazionale.
La decisione finale riguarderà non solo i budget presentati ma anche l’accoglienza della piazza e la volontà delle istituzioni locali. Intanto la tifoseria di Trieste è sul piede di guerra per l’ipotesi di trasferimento.
Cosa cambia per la Serie A e il basket italiano
L’ingresso di un progetto internazionale a Roma può alterare gli equilibri del massimo campionato. Gli investimenti esteri portano risorse e attenzione mediatica.
- Maggiore competizione sportiva in Serie A.
- Aumento del valore mediatico e commerciale del campionato.
- Pressioni organizzative sulle strutture e sui calendari.
Le scelte sui palasport e le ambizioni europee saranno determinanti per il futuro prossimo della squadra romana e, più in generale, per la pianificazione del basket professionistico in Italia.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.