Il tabellone di Wimbledon 2026 è alle porte e, oltre ai grandi favoriti, ci sono giocatori e giocatrici fuori dalle teste di serie capaci di ribaltare i pronostici. Qui raccontiamo chi può trasformare i primi giorni sull’erba in una vera sorpresa per il torneo londinese.
Uomini: outsider con il gioco adatto all’erba
- Hubert Hurkacz (95 ATP) — L’erba è il terreno migliore per il suo servizio e i suoi colpi piatti. Dopo l’infortunio che lo fermò due anni fa, ha disputato pochi match ma resta pericoloso. A Wimbledon ha già raggiunto la semifinale nel 2021 e può tornare a far male se trova ritmo.
- Radoslaw Majchrzak (46 ATP) — Il polacco ha dimostrato di sapersi esprimere bene sui prati. Un anno fa mise in difficoltà Matteo Berrettini e ora arriva a Londra dopo il primo titolo sull’erba ad Hertogenbosch, con vittorie su avversari top.
- Marin Cilic (60 ATP) — A 37 anni il suo tennis è meno potente ma rimane temibile sulle superfici veloci. Finalista a Wimbledon nel 2017, ha ancora esperienza e può creare problemi ai sorteggi difficili.
- Jack Draper (160 ATP) — La speranza britannica ha alternato buoni segnali e problemi fisici. Se ritrova forma e salute, Draper può trovare grande supporto dal pubblico e sfruttare l’erba per livelli di gioco esplosivi.
- Grigor Dimitrov (164 ATP) — Una scelta che vale come scommessa: il bulgaro ha mostrato talento ma ha vissuto un periodo complicato. Se ritrova la fiducia, il suo repertorio può diventare insidioso sui prati britannici.
Donne: nomi femminili capaci di creare clamore sull’erba
- Barbora Krejcikova (37 WTA) — Campionessa in passato su prati, ha il tocco e la varietà per mettere in difficoltà le avversarie. Gli infortuni le hanno tolto ritmo, ma sulla erba può ancora sorprendere.
- Elisabetta Cocciaretto (44 WTA) — Dopo un buon avvio di stagione, i soliti problemi al ginocchio l’hanno rallentata. Ama l’erba e l’anno scorso dimostrò di potersela giocare con le migliori.
- Tatjana Maria (112 WTA) — La madre tedesca sfrutta tagli e variazioni che diventano molto efficaci sull’erba. Vittorie e semifinali passate a Wimbledon la rendono una mina vagante.
- Serena Williams (senza ranking) — Il ritorno della campionessa è l’evento emotivo più forte. Non gioca un singolare da anni, ma le recenti apparizioni in doppio mostrano che può essere competitiva. Il Centrale la aspetta, e non è un’esibizione.
Perché l’erba porta alle sorprese: fattori chiave
- Superficie veloce e rimbalzi bassi favoriscono chi serve forte e chi usa tagli efficaci.
- I colpi piatti e la rapidità di lettura delle traiettorie cambiano il peso della classifica.
- Stagionalità: pochi tornei sull’erba rendono imprevedibile il rendimento dei giocatori.
- Pressione del palcoscenico: il pubblico di Wimbledon può esaltare i locali e incidere sulle partite.
Cosa può succedere ai big: rischi e incroci per gli outsider
La presenza di giocatori non testati o rientranti dall’infortunio complica il lavoro dei favoriti. Nei primi turni un sorteggio sfortunato può riservare match ostici.
- Match di primo turno: avversari come Majchrzak o Draper possono mettere in difficoltà i top seed già alla prima partita.
- Condizione fisica: giocatori come Hurkacz o Cilic hanno storia di ritorni dopo infortuni. Se sono al 100%, diventano imprevedibili.
- Giocatrici con taglio: nomi come Tatjana Maria e Barbora Krejcikova possono stravolgere gli appuntamenti grazie alla varietà tattica.
Chi tenere d’occhio nelle prime giornate
- Majchrzak — per forma recente sull’erba.
- Hurakacz — se recupera pienamente dall’infortunio.
- Cocciaretto e Krejcikova — per la capacità di imporre ritmo e variazioni.
- Serena Williams — per l’impatto mediatico e la possibilità di match ad alto livello.
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Matteo Conti è giornalista tennis. Da cinque anni segue i Grandi Slam, i circuiti ATP e WTA. I suoi articoli offrono analisi tattiche e reportage esclusivi con i protagonisti. Il suo stile conciso ti porta nel vivo di ogni match.