La Mercedes si presenta a Las Vegas con un mix di fiducia e prudenza. Dopo la vittoria dello scorso anno il team di Brackley vede la notte della Strip come un’opportunità concreta. Tuttavia il team principal invita a mantenere i piedi per terra: la lotta con le rivali resta serrata.
Perché Las Vegas è favorevole alla W16
Il layout cittadino e le temperature notturne sembrano calzare a pennello alla monoposto tedesca. La W16 beneficia di trazione e assetto stabile, elementi preziosi su un circuito ad alta velocità e con poche aree di grip variabile.
- Clima freddo: riduce il degrado degli pneumatici.
- Curvoni velocissimi: valorizzano il carico aerodinamico della vettura.
- Pochi cambi di superficie: premiano una monoposto costante nelle transizioni.
Il punto di vista di Toto Wolff e il tono del team
Il dirigente austriaco ha sottolineato come l’appuntamento del Nevada sia ormai un fenomeno globale. Wolff ha elogiato l’evento per il richiamo di pubblico e per lo spettacolo che genera, ma ha anche lanciato un monito al suo gruppo.
Secondo Wolff, la Mercedes ha ripreso terreno nella corsa al secondo posto nel Mondiale Costruttori. Tuttavia, ha avvertito che non bisogna alimentare aspettative premature. La concorrenza rimane agguerrita e la stagione non è ancora chiusa.
Strategia e rischi nelle tre gare decisive
Cosa serve per ripetere il risultato
- Set-up mirato alla trazione e alla stabilità.
- Gestione gomme attenta durante le fasi critiche.
- Capacità dei piloti di sfruttare draft e rettilinei.
Il calendario propone tre appuntamenti impegnativi prima di Abu Dhabi. Ogni weekend può cambiare gli equilibri. La Mercedes dovrà dimostrare consistenza e flessibilità tattica.
Piloti, morale e variabili in pista
George Russell e Lewis Hamilton arrivano con esperienze diverse ma con lo stesso obiettivo. Russell ha vinto qui l’anno passato, mentre Hamilton può sfruttare il proprio talento in condizioni notturne e su asfalto cittadino.
- George Russell: conosce il tracciato e porta fiducia.
- Lewis Hamilton: esperienza e capacità di estrarre il massimo dal pacchetto.
- Team strategie: sincronizzazione dei pit-stop e richiami box decisivi.
Numeri chiave e la lotta per i costruttori
La Mercedes ha ridotto il gap dalla capolista, ma il margine non è ancora rassicurante. Ogni punto conquistato a Las Vegas può pesare molto nella classifica finale.
- Ultime stagioni: variazioni nel rendimento con l’effetto suolo.
- Doppiette: meno frequenti rispetto all’era precedente.
- Obiettivo: consolidare la posizione e limitare errori.
Incognite da monitorare durante il weekend
Oltre a set-up e prestazioni dei piloti, bisogna tenere d’occhio fattori esterni. Safety car, condizione della pista e variabili meteorologiche possono ribaltare i piani.
- Possibili deploy di SC nella notte cittadina.
- Usura delle gomme su tratti con resina o cemento.
- Imprevisti operativi nel corso delle soste.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.