Coronavirus / Da venerdi 1 aprile negli uffici comunali senza green pass

Non sarà più richiesto per accedere ad Anagrafe, Comando, musei e biblioteche. Rimane l’obbligo di green pass rafforzato per matrimoni, teatri, concerti ed eventi sportivi al chiuso

Da venerdì 1 aprile, con la fine dello stato di emergenza sanitaria nazionale da Covid-19, cambiano le modalità di accesso a uffici pubblici, sedi della Polizia locale, luoghi della cultura e dello spettacolo, e spazi sportivi.

Per entrare in Anagrafe, al Comando della Polizia municipale o in un altro ufficio comunale e usufruire di un servizio, non sarà infatti più richiesto il green pass, ma sarà sufficiente indossare la mascherina, Ffp2 o chirurgica. Stessa cosa per l’accesso a musei, parchi archeologici, mostre, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, così come per visite turistiche alle sale storiche del Palazzo municipale, all’acetaia comunale o al nuovo Diurno di piazza Mazzini, dove si potrà entrare semplicemente indossando la mascherina.

Come previsto dalla normativa nazionale, fino al 30 aprile, rimane invece l’obbligo di green pass rafforzato (cioè il certificato verde che attesta il completamento del ciclo vaccinale con la doppia dose, la dose di richiamo o l’avvenuta guarigione dal Covid 19 negli ultimi sei mesi) per partecipare a un matrimonio all’interno delle sale storiche del Palazzo municipale o per recarsi a teatro, al cinema o a un concerto al chiuso, dove sarà inoltre necessario indossare le mascherine Ffp2. Sarà invece sufficiente il green pass base, oltre all’utilizzo di mascherine Ffp2, se lo spettacolo teatrale, il film o il concerto si svolge all’aperto.

E, ancora, per accedere agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono all’aperto, come gli stadi, sarà richiesto il green pass base. Mentre per eventi e competizioni sportive al chiuso, come i palazzetti, rimane l’obbligo del green pass rafforzato. In entrambi i casi, sarà obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. Il green pass rafforzato occorre anche per accedere a piscine e palestre, e per praticare sport di squadra e di contatto al chiuso, oltre che per accedere a spogliatoi e docce (esclusi gli accompagnatori delle persone non autosufficienti). Non è necessaria alcuna certificazione, invece, per svolgere l’attività all’aperto. Decadono, infine, le limitazioni relative alle capienze per eventi e competizioni sportivi.

La verifica del possesso della certificazione, laddove permane, non si applica ai soggetti di età inferiore ai dodici anni e a coloro dichiarati esenti dalla campagna vaccinale sulla base di apposita certificazione medica.

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