Oscar Piastri sta attraversando un periodo difficile: negli ultimi quattro Gran Premi ha perso terreno rispetto a Lando Norris per ben 32 punti. Più che modifiche tecniche alla McLaren, a fare la differenza sembrano essere le caratteristiche delle piste e l’adattamento del pilota australiano a condizioni di grip ridotto.
Perché le performance di Piastri sono calate: grip, piste e numeri
La flessione di risultati coincide con la fine del ciclo europeo. Da Baku in poi i tracciati hanno offerto superfici diverse e frenate atipiche rispetto alle gare del Vecchio Continente.
- Gare più critiche: Baku, Austin, Città del Messico.
- Fattore comune: asfalti da medio-basso grip.
- Impatto diretto: difficoltà in qualifica e gestione delle gomme.
La Pirelli ha misurato un grip particolarmente ridotto a Città del Messico, con valori inferiori del 10-15% rispetto alla norma. Questo tipo di fondo cambia il modo più efficiente di affrontare curva e frenata.
Adattare lo stile di guida quando manca aderenza
Con meno grip la vettura sopporta forze di sterzo e frenata minori. Diventa quindi fondamentale ridurre la sovrapposizione tra sterzo e freno in ingresso curva.
Quando l’aderenza cala, la macchina tende a scivolare e richiede correzioni misurate per favorire la rotazione senza stressare eccessivamente gli pneumatici.
- Maggiori correzioni sul volante aumentano il consumo termico degli pneumatici.
- Temperature alte peggiorano il grip residuo.
- Si crea un circolo vizioso: più correzioni, più perdita di fiducia, più tempi persi.
Il lavoro di Piastri: prove, sensazioni e fiducia
Il team e il pilota hanno riconosciuto lo spazio di miglioramento. Andrea Stella ha indicato che il feeling può essere ritrovato, mentre Piastri ha ammesso di aver dovuto cambiare il proprio approccio.
In Messico Oscar ha tentato variazioni nello stile di guida, ma ha trovato una sensazione innaturale. Reinventare il modo di guidare significa eliminare parte dell’istinto che permette di spingere con fiducia.
Conseguenze pratiche in gara
- Interventi sul volante più frequenti.
- Incremento del surriscaldamento delle gomme.
- Incertezza sulla risposta della vettura nei limiti estremi.
Queste dinamiche aumentano anche la pressione psicologica sul pilota e influiscono sulla classifica di campionato.
Confronto tecnico e di feeling con Lando Norris
Le differenze tra i due piloti non sono solo di abilità ma anche di setup. Da Montreal in poi, Norris ha testato una piccola modifica alla sospensione anteriore.
Questa modifica è pensata per migliorare la percezione delle ruote anteriori in prossimità del bloccaggio. Lando, che legge molto la vettura attraverso il volante, ne ha tratto vantaggio su alcuni asfalti.
Al contrario, Piastri ha mantenuto la sospensione originale. In estate aveva detto di non avvertire gli stessi problemi del compagno, ma il passaggio a circuiti meno aderiscono potrebbe aver favorito la scelta di Norris.
Fattori che hanno amplificato il divario
- Stato di forma di Norris: costanza e fiducia nelle ultime gare.
- Adattabilità del set-up alle piste con basso grip.
- Percezione dell’avantreno, decisiva nelle frenate e nei cambi di direzione.
A Singapore l’inglese è stato l’unico a trovarsi sotto rispetto a Piastri nelle qualifiche recenti, ma a Città del Messico ha invece esaltato la corrispondenza tra le proprie sensazioni e la vettura.
Opzioni di squadra e piste favorevoli al recupero
A Woking dovranno valutare se intervenire sullo schema delle sospensioni o su altri elementi dell’assetto per aiutare Piastri ad adattarsi meglio ai fondi scivolosi.
- Analisi comparativa delle telemetrie tra compagni.
- Test di assetti orientati al grip limitato.
- Sessioni specifiche per ripristinare fiducia e fluidità.
L’auspicio per il pilota australiano è che il ritorno su circuiti ad alto grip, come Interlagos, possa offrire l’occasione per ritrovare ritmo e sensazioni.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.