Cairo 2025: para-karate in solida crescita

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Il sipario sui Campionati Mondiali Para-Karate si è chiuso al Cairo con emozioni intense e performance che hanno messo in luce la determinazione degli atleti e la volontà della WKF di consolidare la disciplina a livello globale.

La visione della WKF per il Para-Karate

Sara Wolff, CEO della World Karate Federation, ha delineato una strategia chiara. L’organizzazione punta a crescita controllata e standard condivisi.

Il Para-Karate è stato progressivamente integrato all’interno dei Mondiali Senior. Questo approccio assicura visibilità e coerenza organizzativa.

Tre categorie ufficiali e la sfida della classificazione

La disciplina oggi si basa su tre macro-categorie riconosciute.

  • Atleti con disabilità fisiche
  • Atleti con disabilità visiva
  • Atleti con disabilità intellettive

Wolff ha sottolineato l’importanza di un processo di classificazione sempre più standardizzato. Per la categoria intellettiva, la WKF collabora con partner esterni per uniformare protocolli e valutazioni.

Formazione, personale e sviluppo tecnico

La federazione sta investendo in personale qualificato per la classificazione e in programmi di formazione per allenatori e arbitri.

  • Formazione per arbitri e coach.
  • Sviluppo di personale interno per le classificazioni.
  • Ricerca con la Commissione Medica e Scientifica.

Questo lavoro mira a garantire processi equi e credibili, capaci di attrarre nuove federazioni e atleti.

Partecipazione internazionale: numeri e prospettive

Al Cairo erano presenti 32 federazioni. La WKF punta ad aumentare questa platea, mantenendo però una crescita graduale e sostenibile.

Secondo Wolff, l’effetto dimostrativo delle competizioni e la trasparenza delle procedure incentivano l’adesione.

L’obiettivo Paralimpico: la candidatura per Brisbane 2032

La WKF intende presentare la candidatura del Para-Karate per i Giochi Paralimpici del 2032 a Brisbane.

La strategia prevede la selezione ponderata delle categorie da proporre, per massimizzare qualità e fattibilità.

Dialogo con il Comitato Paralimpico Internazionale

I rapporti con l’IPC sono descritti come fluidi e costanti. La WKF invia aggiornamenti regolari e riceve feedback tecnici.

Questa collaborazione è fondamentale per allineare criteri e tempistiche verso l’inclusione paralimpica.

Riconoscimenti e partnership esterne

La crescita del progetto Para-Karate è stata riconosciuta anche a livello internazionale.

  • Dušanka Augustovičová, presidente della Commissione Para-Karate, ha ricevuto un importante riconoscimento.
  • La collaborazione con la United Nations Alliance of Civilizations (One Humanity) rafforza il messaggio di inclusione.

Antonio Espinós, presidente WKF, ha richiamato il valore sociale della disciplina e il suo ruolo nell’eredità dello sport.

Ricerca, dati e miglioramento continuo

La WKF sta raccogliendo dati e conducendo studi congiunti tra Commissione Para-Karate e Commissione Medica.

Lo scopo è migliorare i protocolli di classificazione e aumentare la partecipazione delle federazioni nazionali.

Le finali: medaglie e momenti clou

Le gare conclusive hanno offerto match serrati e risultati emozionanti. L’Egitto è stato tra i protagonisti della giornata.

Cat. K21 femminile (intellettiva)

  • Oro: Olivia Kakosy (Ungheria) — 41.0
  • Argento: Federica Yakymashko (Italia) — 39.9
  • Bronzi: Judy Halawa (Egitto), Lucía Sánchez Rosado (Spagna)

Cat. K21 maschile (intellettiva)

  • Oro: Ahmed Elbeltagy (Egitto) — 40.1
  • Argento: Carlos Huertas Ruiz (Germania) — 38.5
  • Bronzi: Albert Singer (Germania), Mike Richter (Germania)

Cat. K10 femminile (non vedenti/ipovisione)

  • Oro: Rewan Alamir (Egitto) — 41.1
  • Argento: Marwa Hasany (Egitto) — 40.6
  • Bronzi: Aiko Kogure (Giappone), Lyazzat Zhussupova (Kazakistan)

Cat. K10 maschile (non vedenti/ipovisione)

  • Oro: Nohan Dudon (Francia) — 43.3
  • Argento: Toshihiro Imai (Giappone) — 43.1
  • Bronzi: Jose Roberto Gonzalez Carreon (Messico), Alexe Dorin (Romania)

Cat. K22 femminile (intellettiva)

  • Oro: Daniela Topic (Croazia) — 39.5
  • Argento: Lucia Lkova (Slovacchia) — 39.0
  • Bronzi: Natalie Olson (Canada), Salma Alaaeldin Ebrahim (Egitto)

Cat. K22 maschile (intellettiva)

  • Oro: Mattia Allesina (Italia) — 41.2
  • Argento: Patrick Buwalda (Italia) — 39.8
  • Bronzi: Abdelrahman Elsherif (Egitto), Stipe Baric (Croazia)

Cat. K30 femminile (utilizzatrici di sedia a rotelle)

  • Oro: Fatma Mahmoud (Egitto) — 40.8
  • Argento: Knarik Airapetian (Ucraina) — 40.1
  • Bronzi: Nesrin Cavadzade (Turchia), Jana Radwan (Egitto)

Cat. K30 maschile (utilizzatori di sedia a rotelle)

  • Oro: Abdelaziz Abouelnaga (Egitto) — 42.3
  • Argento: Berkay Uslu (Turchia) — 41.5
  • Bronzi: Pietro Merlo (Italia), Vidadi Khaligov (Azerbaigian)

Impatto sociale e valori in campo

Rappresentanti dell’UNAOC hanno sottolineato come lo sport superi barriere e favorisca integrazione.

La presenza significativa degli atleti Para-Karate al Cairo è stata interpretata come esempio pratico di inclusione.

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