Andrea Kimi Antonelli arriva a Monza da leader del Mondiale ma con un problema da risolvere: nelle prove libere vorrà capire il passo gara, sapendo che una nuova power unit lo costringerà a una pesante retrocessione in griglia.
Penalità e aggiornamenti: la strategia Mercedes per Antonelli
La squadra tedesca ha deciso di montare su Antonelli una power unit completamente nuova. Questo comporterà una penalità in griglia per l’italiano, che non sarà l’unica prevista nel corso della stagione.

- Retrocesso in griglia: la sostituzione della centralina comporta uno slittamento.
- Ulteriori penalità: sono attesi altri cinque posti di arretramento quando verrà introdotta la versione con ADUO.
- Componente aggiornata: le indiscrezioni indicano l’ICE, il motore termico, come candidato principale all’upgrade.
Mercedes punta ai benefici prestazionali nel lungo termine. Per questo ha scelto di accettare penalità immediate, confidando che le modifiche ripagheranno in pista.
Monza e il problema dell’energia: cosa cambia con le F1 2026
Il circuito brianzolo impone un dilemma diverso rispetto ad altre piste. A Monza sarà complesso recuperare energia elettrica nei punti chiave.

- Le aree di ricarica principali sono la Prima Variante e la variante della Roggia.
- Con pochi punti di frenata intensi, l’energia accumulata per i doppi punti rimane limitata.
- Gestire l’ERS e la batteria diventerà cruciale per il ritmo in gara.
I team utilizzeranno le sessioni di libere per sperimentare diverse mappature e strategie di recupero energia. L’obiettivo è trovare equilibrio tra consumo e potenza ai rettilinei.
Cosa monitorare durante le prove libere: focus su passo e simulazioni
Obiettivi principali di Antonelli nelle PL
- Verificare il long run con il nuovo pacchetto.
- Provare vari set-up per la gestione dell’energia.
- Analizzare il degrado gomme su stint lunghi.
Con la penalità già in vista, la priorità è il ritmo di gara. Le qualifiche perderanno parte della loro importanza per Antonelli, che guarderà soprattutto alla costanza in gara.
La curva Ascari: perché è la preferita del giovane campione
Antonelli ha indicato la sequenza di Ascari come la curva che lo entusiasma di più. Non è solo una questione estetica: l’uscita richiede precisione e controllo.
Le modifiche adottate dal 2024 hanno reso il cordolo destro più scivoloso. Questo aumenta la difficoltà di mantenere la traiettoria. Con la maggiore accelerazione delle F1 2026, la zona sarà ancora più impegnativa.
- Velocità e precisione: Ascari richiede posizionamento netto della macchina.
- Sensazione dinamica: il cordolo asciutta la traiettoria e sposta l’assetto.
- Sfida tecnica: la combinazione tra potenza e grip variabile rende la curva stimolante.
Per Antonelli, affrontare questa sequenza con la nuova power unit sarà un test vero delle prestazioni e dell’equilibrio del pacchetto Mercedes.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.