Nel 2027 la Formula 1 cambierà faccia nelle gare: per evitare brutte sorprese negli ultimi giri, le corse potrebbero accorciarsi. La modifica nasce da scelte tecniche sulle power unit e ha già acceso dibattiti tra team, costruttori e tifosi.
Perché i GP 2027 potrebbero durare meno: il nodo delle power unit
Il cuore della questione è la nuova distribuzione di potenza tra motore termico ed elettrico. Il rapporto sarà spostato verso una maggiore incidenza della parte termica.
Dettaglio tecnico sul rapporto termico-elettrico
Il cambiamento previsto porta la quota termica a prevalere rispetto a quella elettrica. Questo si traduce in un aumento del consumo di carburante per chilometro rispetto alle specifiche attuali.

Impatto sulle vetture: serbatoi e limiti progettuali
I team non possono ricostruire da zero la cellula vettura per montare serbatoi molto più grandi. Le scelte di progetto per il 2026/27 sono già vincolanti.

- Serbatoi: spazio limitato nei telai esistenti.
- Bilanciamento: più carburante significa modifiche al comportamento in gara.
- Affidabilità: rischio di vetture che rallentano o si fermano negli ultimi giri.
Per evitare questi scenari, è emersa una misura pratica: ridurre la distanza delle gare in modo da mantenere margini di sicurezza senza riprogettare le monoposto.
Che cosa cambierà in pista e nelle strategie
Gare più corte impattano il pubblico, la TV e le strategie dei box. Cambiano le finestre per i pit stop e la gestione dell’energia. Alcune squadre potrebbero privilegiare la potenza termica a scapito della parte elettrica.
- Strategie: possibili meno soste o svolte verso stint più aggressivi.
- Pneumatici: diverso degrado per stint più brevi.
- Show per gli spettatori: gare più intense e concentrate.
Monaco e gli altri circuiti: chi resta escluso dalla novità
Non tutti i tracciati saranno toccati allo stesso modo. Monaco, per esempio, già sotto i 305 km, non subirà adattamenti di distanza.
Altri circuiti con distanze vicine al limite potrebbero invece vedere una riduzione per rispettare il nuovo equilibrio tra autonomia e prestazioni.
Accordo tra team e tempistiche operative
Secondo fonti di settore, i team hanno trovato una soluzione condivisa per il 2027. La misura serve a evitare emergenze in gara senza stravolgere i progetti tecnici.
- Decisione presa congiuntamente tra i team.
- Applicazione prevista già dalla stagione 2027.
- Esclusioni e dettagli tecnici ancora da definire a livello regolamentare.
Cosa potrebbe cambiare nel 2028 e oltre
Resta aperta la possibilità di tornare ai 305 km in futuro. Questo dipenderà da evoluzioni tecnologiche delle power unit e da eventuali aggiornamenti ai telai.
- Sviluppi delle PU: più efficienza termica o maggior recupero elettrico.
- Aggiornamenti ai progetti: nuove vetture con serbatoi ridisegnati.
- Decisioni sportive: la FIA e i team valuteranno impatto su spettacolo e sicurezza.
Molti interrogativi sono ancora sul tavolo, e le prossime settimane saranno decisive per definire regolamenti e durata effettiva dei GP nel 2027.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.