In un colloquio pubblicato sul Corriere della Sera, Flavio Briatore ha respinto con fermezza le voci su una possibile cessione del team Alpine. Le sue osservazioni toccano proprietà, piani tecnici e anche lo stato della Ferrari, con parole dirette che puntano a chiarire il futuro in F1.
Renault e Alpine: nessuna trattativa per la cessione
Briatore ha bollato come infondate le indiscrezioni sulla vendita di Alpine da parte di Renault. Ha spiegato che la casa francese non intende abbandonare il progetto sportivo.
- Posizione di Renault: il costruttore rimane all’interno della squadra.
- Prospettive sportive: Alpine punta a consolidare i progressi visti nella stagione in corso.
La quota in vendita e l’interesse degli investitori
Secondo il manager piemontese, sul mercato c’è solo una porzione limitata di proprietà. Quel pacchetto ha già attirato diverse manifestazioni d’interesse.
- Percentuale disponibile: circa un quarto del capitale.
- Richieste pervenute: più investitori hanno mostrato interesse, con numeri che descrivono una domanda concreta.
- Impatto: la presenza di potenziali compratori non modifica la volontà di Renault di restare nel circus.
Nuovo corso tecnico: l’arrivo di Mike Elliott
Per rafforzare il progetto, Alpine ha portato in squadra una figura di esperienza a livello tecnico. Il nome scelto è pensato per accelerare lo sviluppo della monoposto.

- Obiettivo tecnico: migliorare la competitività con interventi sul telaio e l’aerodinamica.
- Tempistiche: la dirigenza conta di vedere risultati già nella stagione 2026.
Il giudizio su Ferrari: tra velocità e limiti
Briatore riconosce che la Ferrari resta altamente competitiva, ma osserva che manca ancora qualcosa per conquistare il titolo iridato.

Ha inoltre chiarito la sua posizione personale verso Maranello. Non si considera una figura in corsa per guidare il team e afferma di non essere mai stato vicino a un coinvolgimento diretto.
Rispetto per la guida del team
Pur sottolineando i problemi evidenti, Briatore ha espresso stima per la gestione attuale. Ha ammesso che errori capitano e che il lavoro della squadra va valutato con equilibrio.
Hamilton e Leclerc: la sfida nella gestione dei piloti
Il tema dei rapporti interni ha suscitato commenti netti: per Briatore non è semplice coordinare due campioni con carriere importanti.
- Relazioni interne: definisce la coppia come piuttosto conflittuale.
- Priorità del team: è fondamentale che la vettura e la squadra restino al centro delle scelte.
- Responsabilità: servono regole chiare per evitare che la competizione tra piloti danneggi il collettivo.
Articoli simili
- Trieste in vendita: Paul Matiasic punta tutto sul progetto Roma
- Colapinto confermato in Alpine: annuncio a sorpresa dal Brasile?
- Milan: Ibrahimovic non è stato esonerato, resta fulcro del nuovo progetto
- Classifica mondiale costruttori 2026 dopo il GP di Miami: sorpresa in vetta
- Classifica mondiale costruttori 2026: sorprese dopo la sprint in Cina

Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.