Il sedile dell’Alpine per la stagione 2026 resta uno dei nodi più caldi del mercato piloti. I rumor del paddock indicano una possibile conferma, ma al momento la squadra non ha ancora definito il compagno di Pierre Gasly. Tra strategie tecniche e pressioni politiche, il futuro di Franco Colapinto è seguito con attenzione dagli appassionati.
Situazione del team e scelte tecniche per il 2026
Alpine sta attraversando una fase di trasformazione. La squadra di Enstone lascerà il supporto diretto Renault e diventerà una customer team della Mercedes. Questo cambiamento modifica gli equilibri tecnici e le priorità per i piloti in rosa.
Intanto è già arrivato il rinnovo di Pierre Gasly fino al 2028. Il secondo sedile, invece, è ancora aperto. I vertici non hanno annunci ufficiali, ma le voci parlano di scelte che terranno conto dei risultati sportivi e delle dinamiche interne.
Colapinto: crescita in qualifica, dubbio in gara
Negli ultimi appuntamenti Colapinto ha mostrato segnali di maturazione. La sua tornata in qualifica lo ha spesso messo in luce, soprattutto dopo l’ingresso nel team al posto di Jack Doohan dal weekend di Imola.
- Confronto diretto: nelle ultime sette qualifiche Colapinto ha fatto meglio di Gasly per quattro volte.
- In gara: la A525 non ha permesso di sfruttare il potenziale, con scarsi risultati e assenza di punti.
- Il ruolo di Briatore: l’argentina è considerato un pilota protetto, fattore che complica la discussione pubblica.
Un episodio al GP degli Stati Uniti, dovuto al mancato rispetto di un team order, aveva acceso i riflettori su possibili frizioni. Nonostante questo, i dirigenti avrebbero riconosciuto un progresso nelle performance.
Quando potrebbe arrivare la conferma e perché il Brasile conta
Secondo i beneinformati, l’annuncio sul futuro pilota Alpine potrebbe arrivare a ridosso del Gran Premio di San Paolo. Quel weekend rappresenta per Colapinto una sorta di gara di casa, visto che non esiste un GP in Argentina nel calendario.
La tempistica appare utile al team: fissare una scelta prima di un evento molto visibile e valutare il rendimento all’inizio del 2026. In caso di difficoltà durante la stagione, la squadra avrebbe già un piano B.
Il piano B: Paul Aron pronto a subentrare
Nel caso in cui Colapinto non dia i risultati attesi, Alpine ha una alternativa interna. Paul Aron, estone e attuale terzo pilota del team, è considerato il primo nome per un avvicendamento.
- Aron conosce l’ambiente Alpine e la struttura tecnica.
- È già nel giro squadra come reserve e potrebbe adattarsi rapidamente.
- Un inserimento a campionato in corso sarebbe la soluzione più credibile in caso di flop.
La presenza di un’alternativa come Aron dà alla dirigenza margini di manovra senza dover correre a soluzioni esterne.
Fattori che peseranno sulla decisione finale
Almeno tre elementi guideranno la scelta del team per il 2026. Tra questi rientrano la progressione tecnica della monoposto, il rendimento del pilota nelle sessioni decisive e la stabilità dei rapporti interni.
- Performance in qualifica e gara nei primi round del 2026.
- Relazioni interne tra piloti, management e figure di influenza.
- Obiettivi tecnici legati al passaggio alla power unit Mercedes.
Elementi da monitorare nelle prossime settimane
- Comunicati ufficiali Alpine e tempistiche pre-San Paolo.
- Risultati di Colapinto nelle ultime prove stagionali.
- Eventuali dichiarazioni di Paul Aron sul ruolo di terzo pilota.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.