Alla tradizionale cena di Natale del team Ferrari, le domande sui problemi di rendimento di Lewis Hamilton nel 2025 hanno dominato il dialogo con il team principal Frederic Vasseur. Tra battute e risposte misurate, è emersa la possibilità di riorganizzare il gruppo di ingegneri attorno al sette volte iridato. Una questione che tocca tecnica, fiducia e comunicazione interna.
Vasseur e la possibile rivoluzione nello staff: cosa ha detto
Vasseur ha ammesso che la squadra sta studiando soluzioni per riportare Hamilton ai livelli attesi. Ha chiarito che non esistono verità già scritte. Secondo il francese, le scelte sul personale tecnico saranno decise con attenzione.
Tra i punti chiave emersi:
- la volontà di analizzare l’attuale organigramma;
- la disponibilità a cambiare ruoli o figure di riferimento;
- la necessità di mantenere equilibrio tra stabilità e innovazione.
In pratica, Vasseur ha spiegato che “si stanno valutando tutte le possibilità” per migliorare il feeling con il pilota e ottimizzare le prestazioni in pista.
Focus sulla coppia Hamilton–Adami: comunicazione e problemi emersi
Negli ultimi mesi la relazione tra Lewis e il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami, è stata al centro dell’attenzione. Non si tratta solo di dati. È anche questione di linguaggio, abitudini e modo di interpretare il comportamento della vettura.
Segnali di tensione
- messaggi e briefing che non sempre hanno funzionato;
- decisioni in qualifica talvolta disallineate rispetto alle attese del pilota;
- differenze culturali e operative tra Lewis e il nuovo ambiente Ferrari.
I tecnici del team osservano le sessioni con attenzione. L’obiettivo è ricostruire un rapporto di fiducia che permetta a Hamilton di esprimersi al meglio.
Perché il 2026 è visto come un punto di svolta per Hamilton
Vasseur ha sottolineato che il prossimo anno può segnare una svolta. Il passaggio di Lewis tra squadre dopo due decenni ha imposto una lunga fase di adattamento.
Elementi che pesano sulle prestazioni
- software e telemetrie differenti;
- metodologie di lavoro e strumenti non sovrapponibili;
- persone nuove nel giro di ingegneri e meccanici;
- abitudini quotidiane e routine sportive diverse.
Secondo Vasseur, ognuno di questi dettagli può costare frazioni di secondo. E nelle gare moderne, quelle frazioni sono decisive. Basti pensare alle qualifiche a Budapest, dove pochi decimi hanno cambiato la griglia e il risultato finale.
Le opzioni sul tavolo: come intervenire
Il team valuta misure a breve e medio termine. L’approccio è pragmatico e spesso step-by-step.
- rivedere ruoli e responsabilità all’interno del box;
- potenziare il collegamento tra pilota e ingegneri con sessioni dedicate;
- introdurre consulenze esterne per migliorare la comunicazione;
- testare nuovi processi tecnici durante i weekend di gara.
Vasseur vuole evitare mosse affrettate. La priorità resta il rendimento in pista.
Il quadro umano dietro le scelte tecniche
Oltre ai numeri, Vasseur ha messo in luce l’aspetto umano della transizione. Trasferirsi in un nuovo team non riguarda solo equipaggiamento e setup. Significa adattarsi a persone e culture diverse.
Per Hamilton questo è stato un cambiamento profondo. Ferrari vuole creare condizioni che favoriscano il ritorno della fiducia e della competitività.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.