Carlos Alcaraz resta fermo ai box da mesi per un problema al polso che continua a tenere in sospeso il mondo del tennis. L’incertezza sul suo ritorno e le parole di un membro della Commissione Medica italiana hanno scatenato un acceso dibattito, con la Spagna in prima linea tra le polemiche.
Le assenze più pesanti: tornei saltati e cautela prolungata
Lo spagnolo non gioca da circa quattro mesi. Ha dovuto rinunciare ai Major sulla terra e sull’erba, come Roland Garros e Wimbledon. Anche i due Masters 1000 nordamericani, Montreal e Cincinnati, sono stati persi.
- Periodo di stop: circa quattro mesi.
- Tornei saltati: Roland Garros, Wimbledon, Montreal, Cincinnati.
- Motivo ufficiale: infortunio al polso, dettagli non divulgati.
Lo staff del campione preferisce mantenere un approccio prudente. Questo atteggiamento aumenta i dubbi su una possibile partecipazione allo US Open, dove Alcaraz avrebbe il titolo da difendere.
La data chiave e l’attesa per New York
Lo US Open partirà domenica 30 agosto a New York. Il torneo rappresenta un banco di prova importante per chi ambisce alla vittoria finale.

Per Alcaraz il contesto è unico: dovrà decidere se presentarsi a Flushing Meadows senza match ufficiali alle spalle o rinunciare ancora, lasciando spazio ad altri favoriti.
Le affermazioni di Gianni Daniele e la bufera mediatica
Gianni Daniele, presidente della Commissione Medica della FITP, ha rilasciato commenti che hanno fatto discutere. Ha detto che non è chiaro l’esatto tipo di lesione al polso. Ha anche evocato una componente psicologica nello stop di Alcaraz.
Secondo Daniele, nella testa del giocatore sarebbe emersa una forma di fragilità emotiva. Ha parlato di una possibile depressione e di dubbi che avrebbero preso piede, compromettono la fiducia del campione.
In Spagna queste parole sono state accolte con tono critico. Molti osservatori hanno invitato alla prudenza prima di formulare diagnosi non confermate.
Come reagiscono tifosi e media: la tensione alle due sponde
Il commento medico ha acceso reazioni immediate.

- In Spagna: forte irritazione per le ipotesi sulla sfera emotiva.
- In Italia: dibattito sulla correttezza delle osservazioni pubbliche di un medico sportivo.
- Sui social: schieramenti tra chi difende la privacy del giocatore e chi chiede chiarezza.
Il nodo resta la mancanza di informazioni ufficiali sul quadro clinico. Questo vuoto alimenta speculazioni e titoli sensazionalistici.
Il possibile impatto sul tabellone dello US Open
Se Alcaraz dovesse dare forfait, il palinsesto competitivo cambierebbe. Il torneo perderebbe il detentore del titolo e molti accenderebbero le ambizioni.
Scenari plausibili:
- Alcaraz annuncia la presenza e disputa il torneo.
- Si ritira prima dell’inizio, provocando rimescolamenti nel tabellone.
- Decisione dell’ultimo minuto con ingresso alternato al tabellone.
Qualunque sia l’esito, i riflettori resteranno puntati su New York.
Jannik Sinner: stop precauzionale e ottimismo ufficiale
Anche Jannik Sinner ha lasciato due tornei importanti. Ha saltato Cincinnati per un dolore al ginocchio destro.
Secondo Daniele, però, l’azzurro dovrebbe arrivare a Flushing Meadows in buone condizioni. Le dichiarazioni mediche parlano di fiducia sulla sua preparazione.
- Problema: fastidio al ginocchio destro.
- Conseguenza: nessun match ufficiale dopo Wimbledon.
- Valutazione medica: ottimismo sulla partecipazione allo US Open.
Cosa resta da chiarire nelle prossime settimane
La comunità tennistica attende aggiornamenti certi dallo staff di Alcaraz. I dettagli clinici e una prognosi definitiva sono elementi decisivi.
Intanto le parole del medico italiano continuano a rimbalzare sui media. La situazione rimane fluida e carica di aspettative.
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Matteo Conti è giornalista tennis. Da cinque anni segue i Grandi Slam, i circuiti ATP e WTA. I suoi articoli offrono analisi tattiche e reportage esclusivi con i protagonisti. Il suo stile conciso ti porta nel vivo di ogni match.