B1 o A2: ripartire potrebbe sorprendere, basta ipocrisie

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Una conferenza stampa sotto scorta e una città che urla rabbia: così si è aperta la giornata di Mauro Ferrari a San Zeno. Fuori dalla sala i tifosi hanno manifestato in massa, mentre dentro l’ex patron ha esposto una possibile via d’uscita dal crac sportivo della Pallacanestro Brescia.

Arrivo carico di tensione e la protesta della curva

Ferrari è stato accompagnato dalle forze dell’ordine per entrare in sicurezza. All’esterno c’erano centinaia di sostenitori bresciani.

I membri degli Irriducibili hanno lasciato una corona di fiori come simbolo di lutto sportivo per la città. Durante tutta la conferenza sono proseguiti cori e insulti rivolti alla dirigenza.

La proposta sul tavolo: ripartire da Serie A2 o Serie B1

Inaspettata e studiata nei dettagli, la proposta di Ferrari contempla la possibilità di far ripartire il club da categorie inferiori.

  • Due titoli sportivi disponibili, secondo Ferrari: uno o più in Serie A2 e/o B1.
  • Acquisizione del titolo da parte di una società intermedia.
  • Trasferimento del titolo al Comune, che fungerebbe da “tesoriere”.
  • Concessione a costo simbolico alla Newco che dovesse nascere.

Ferrari non ha voluto citare i nomi delle società eventualmente disposte a cedere i titoli. Il timore è che la pubblicità faccia salire i prezzi dei diritti sportivi.

Punti chiave dell’idea e come funzionerebbe la Newco

Il piano prevede una strada graduale e condivisa con le istituzioni locali. In pratica:

  1. Acquisire un titolo sportivo in A2 o B1.
  2. Donarlo al Comune per garantirne la gestione amministrativa.
  3. Concederlo in uso a una Newco a costi contenuti.
  4. La Newco decide se iscriversi alla B1 o all’A2 a seconda delle risorse.

Ferrari ha suggerito che, con questo meccanismo, sarebbe più semplice trovare un presidente e nuovi investitori disposti a ricostruire il progetto.

Le ragioni economiche dietro il passo indietro

La decisione è stata motivata con numeri e pragmatismo. Ferrari ha spiegato che il modello attuale non è sostenibile.

Servono dai 5 ai 6 milioni per salvarsi in Serie A, ha detto, mentre una singola famiglia non può continuare a mettere ogni anno 3-4 milioni di tasca propria.

Secondo l’ex patron è necessario «resettare» e togliersi dall’impasse dell’alto livello senza garanzie finanziarie. Ha usato parole nette sul piano etico e pratico, rifiutando l’idea di continuare a sostenere il club con fondi familiari.

Scenari futuri del basket italiano

Ferrari ha poi guardato oltre Brescia, avvertendo di possibili turbolenze in campionato, soprattutto a causa di dinamiche con proprietari stranieri.

Nei prossimi 12 mesi potrebbero emergere altri casi simili, ha previsto, sottolineando l’instabilità che i cambi di gestione possono provocare nella Serie A.

Ricordi, relazioni con le istituzioni e l’aneddoto su Miro Bilan

L’ex patron ha ricordato la promozione del 2016 e gli anni di alto rendimento della società. Ha detto che sono stati momenti belli e che resta la volontà di lavorare con il Comune.

Ha raccontato di una visita mattutina di Miro Bilan con la famiglia. La moglie del giocatore gli avrebbe rimproverato la città, arrabbiata perché gli è stato tolto «il divertimento» degli ultimi anni.

Ferrari ha inoltre affermato l’intenzione di confrontarsi presto con il sindaco per definire i prossimi passi.

Domande irrisolte e il passato recente del club

La scelta di lasciare la Serie A arriva dopo comunicati ufficiali del club che, a fine maggio, avevano minimizzato le voci di cessione del titolo.

In quel periodo la società aveva anche annunciato l’ingaggio di John Brown III, primo acquisto della offseason.

Ferrari ha spiegato che le dichiarazioni pubbliche avevano lo scopo di mantenere operativa la stagione e che alcune trattative saltano all’ultimo minuto per motivi pratici.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

  • Colloqui tra Ferrari, il Comune e possibili investitori.
  • Verifica delle disponibilità reali dei titoli A2/B1 segnalati.
  • Eventuale nascita di una Newco e definizione della concessione.
  • Reazioni dei tifosi e possibili proteste nelle strade della città.

Ferrari si è detto pronto ad accompagnare la transizione verso una nuova realtà, ma ha chiarito di non voler più farsi carico degli investimenti necessari per mantenere la squadra in Serie A.

Quali sono le opzioni pratiche per i tifosi

  • Sostenere la nascente Newco se nascerà un progetto credibile.
  • Chiedere trasparenza sulle cifre e sui passaggi burocratici.
  • Monitorare i contatti tra Comune e potenziali acquirenti.

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