Ben Sulayem padrone delle elezioni FIA: vittoria assicurata senza opposizione

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La corsa alla presidenza della FIA sembra avviarsi verso un epilogo scontato: Mohammed Ben Sulayem potrebbe restare in carica senza dover affrontare un vero confronto elettorale. Fonti vicine a The-Race segnalano infatti che i rivali potrebbero non riuscire a soddisfare requisiti formali molto rigidi entro la scadenza utile.

Scadenze e candidati in gioco

Tre sfidanti sono ufficialmente emersi nelle ultime settimane: Tim Mayer, Laura Villars e Virginie Philippot. La data dell’elezione è fissata per il 12 dicembre. Tuttavia, esiste un termine precedente e decisivo: ogni candidato deve presentare una squadra completa entro il 24 ottobre.

La composizione obbligatoria della squadra presidenziale

Non basta dichiarare la candidatura. Ogni lista deve indicare un “governo” di dieci figure di vertice. Tra queste ci sono ruoli istituzionali e sette vicepresidenti per lo sport.

  • Presidente del Senato
  • Vicepresidente per la mobilità e il turismo
  • Sette vicepresidenti per lo sport

I sette vicepresidenti devono essere scelti da un elenco pre-approvato di candidati idonei.

Requisiti geografici che complicano le candidature

Oltre all’elenco dei nominabili, è richiesta una ripartizione geografica stringente per i sette vicepresidenti.

  • 2 dall’Europa
  • 1 dal Nord America
  • 1 dal Sud America
  • 1 dall’Asia-Pacifico
  • 1 dal Medio Oriente‑Nord Africa
  • 1 dall’Africa

Questa regola limita fortemente le opzioni per chi cerca di allestire una lista competitiva. Inoltre, i nomi scelti non possono apparire in più liste contemporaneamente.

I nomi “papabili” e l’equilibrio a favore di Ben Sulayem

Il Comitato per le nomine della FIA ha stilato una rosa di 29 eleggibili per il World Motor Sport Council. Tra questi, alcuni già vicini alla squadra di governo dell’attuale presidente.

  • Fabiana Ecclestone è l’unica figura indicata del Sud America. È già vicepresidente per lo sport e ha espresso appoggio a Ben Sulayem.
  • Per l’Africa figurano Rodrigo Rocha (Mozambico) e Amina Mohamed (Kenya), entrambi noti ai vertici FIA.

Con poche alternative regionali utili nella lista dei 29, gli sfidanti rischiano di non poter comporre una squadra valida.

Iter delle nomine e prossimi passaggi

Il processo delle candidature per il WMSC è stato aperto a giugno e si è chiuso il 19 settembre. Da qui è nato l’elenco dei 29 nominabili scelto dal Comitato per le nomine FIA.

Cosa resta da fare

  • I candidati devono formalizzare e certificare la propria squadra entro il 24 ottobre.
  • Se una lista manca requisiti o nomi, può essere esclusa.
  • In assenza di candidati validi, il presidente in carica può risultare rieletto senza opposizione.

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