Berrettini: niente obiettivi per il 2026, il lavoro mentale sarà fondamentale

Por

Matteo Berrettini si prepara a rilanciare la sua carriera con lavoro intenso e idee chiare. In una lunga chiacchierata con Men’s Health ha tracciato le priorità per il futuro: salute, gioco e una gestione mentale più attenta. Le sue parole rivelano un approccio prudente ma ambizioso, con cambi tattici e una routine quotidiana pensata per tornare competitivo.

Obiettivi e priorità per la nuova stagione

Il tennista romano non sceglie obiettivi numerici. Preferisce concentrarsi su sensazioni e condizione fisica. Questo approccio lo aiuta a non farsi schiacciare dalle aspettative esterne.

  • Benessere prima di tutto
  • Ritrovare il piacere del gioco
  • Incrementare costantemente la qualità degli allenamenti

Dare priorità al sentirsi bene in campo è diventato il suo mantra. Vuole godersi il tennis e ritrovare la confidenza nei colpi e nelle situazioni decisive.

Tattica: servizio, risposta e gioco aggressivo

Sul piano tecnico il focus è chiaro. Le sue battute durano poco e spesso non trasformano le opportunità. Per questo sta lavorando per essere più incisivo in risposta.

Le aree su cui sta lavorando

  • Migliorare la risposta per creare più chance
  • Aumentare l’aggressività nei momenti chiave
  • Rafforzare la continuità del servizio

Creare palle-break e forzare lo scambio gli permetterà di spostare l’inerzia dei match. È un lavoro tattico e mentale insieme.

Aspetto mentale: routine quotidiana e gestione delle pressioni

Berrettini sottolinea che l’allenamento mentale non è stagionale. È un compito quotidiano che incide su allenamenti e vita esterna.

  • Gestione dello stress giorno per giorno
  • Controllo del ritmo: rallentare quando serve
  • Disintossicazione dalle distrazioni digitali

Spesso tende ad andare veloce. Nei momenti importanti invece trova utile rallentare e prendersi tempo per sé. Limitare telefono e informazioni esterne è parte della sua strategia.

Routine d’allenamento e programmi per tornare competitivo

La preparazione fisica è strutturata ma flessibile. C’è spazio per recupero, lavoro tecnico e sessioni mentali. L’obiettivo è tornare competitivo a lungo termine.

Il percorso include fisioterapia, ore di campo e sessioni specifiche per la risposta e il servizio. Anche la componente psicologica ha appuntamenti fissi nel calendario settimanale.

Articoli simili

Vota questo articolo
Leggi anche  Tyra Grant e Renzo Furlan insieme: nuova super collaborazione in arrivo?

Lascia un commento

Share to...