Al PalaDesio la serata è stata tutta di Cantù: i brianzoli hanno imposto il loro ritmo fin dai primi minuti e non hanno mai lasciato spazio a Trieste. Il 97-76 finale racconta una gara dominata in attacco e ben governata in difesa, con momenti decisivi che hanno spezzato i tentativi di rimonta ospite.
Primo segnale: un avvio che ha segnato la partita
Le prime fasi sono state decisive. Cantù ha aperto con grande intensità e ha costruito un vantaggio che Trieste non è riuscita a ricucire. I padroni di casa hanno sfruttato precisione dall’arco e transizioni rapide per mettere subito pressione alla difesa avversaria.
Tra i protagonisti iniziali c’è stato Ivan Fevrier, autore di canestri importanti. A spingere l’allungo hanno contribuito anche i tiri dalla distanza di Grant Basile e la vena realizzativa di Erick Green. La prima frazione si è chiusa con un vantaggio netto per i brianzoli, sostenuto anche da una maglia speciale indossata dalla squadra per festeggiare i 100 anni dello sponsor.
La svolta difensiva e il controllo del ritmo
Nel corso della prima metà Cantù non si è limitata a segnare. Il lavoro difensivo ha cancellato il riferimento offensivo più pericoloso di Trieste. Sneed ha svolto un ruolo chiave in marcatura su Juan Toscano-Anderson, limitandone l’impatto e costringendo gli ospiti a cercare altre soluzioni.
Trieste ha provato ad aumentare l’aggressività per rientrare, riuscendo in parte a ridurre lo svantaggio. Tuttavia Cantù ha saputo rispondere con canestri nei momenti giusti, chiudendo l’intervallo con un margine rassicurante.
La ripresa: allungo decisivo e gestione del vantaggio
Dopo l’intervallo Cantù è ritornata in campo con la stessa determinazione del primo quarto. Un parziale immediato ha portato la squadra al massimo vantaggio della serata, costringendo Trieste a inseguire.
I brianzoli hanno mantenuto alta l’intensità e non hanno permesso agli ospiti di trovare continuità. La profondità della panchina e la lucidità nei momenti critici hanno consentito a Cantù di amministrare fino all’ultimo quarto, quando la partita è stata di fatto ricondotta sui binari del controllo totale.
Chiusura e giocata simbolo: la schiacciata che chiude i conti
Nell’ultimo periodo la differenza fisica e mentale è emersa chiaramente. Cantù ha ulteriormente aumentato il vantaggio, sfruttando energie fresche e scelte offensive precise. La giocata che ha sintetizzato la serata è stata una potente schiacciata di Leonardo Okeke, che ha suggellato il predominio casalingo.
Gli ultimi minuti sono serviti solo per aggiornare i tabellini. Al termine la squadra di casa ha festeggiato davanti al proprio pubblico con il punteggio di 97-76.
Protagonisti e cifre della partita
Di seguito i principali contributi individuali e le formazioni, con i punti segnati in serata.
- Cantù: Green 20, Ballo 18, Bortolani 11, Sneed 13, Fevrier 13, Basile 10, Okeke 6, Robinson 4, Moraschini 2, De Nicolao 0, Molteni 0, Gualdi 0. Allenatore: Walter De Raffaele.
- Trieste: Bannan 22, Ramsey 11, Toscano-Anderson 10, Candussi 10, Ross 8, Sissoko 5, Deangeli 4, Uthoff 3, Ruzzier 3, Martucci NE, Cinquepalmi NE, Iannuzzi NE. Allenatore: Francesco Taccetti.
Dati tattici e punti chiave per gli allenatori
Qualche elemento tattico emerso dalla sfida:
- Transizioni veloci: Cantù ha sfruttato i rimbalzi e le palle recuperate per creare vantaggi in campo aperto.
- Difesa su un uomo chiave: l’attenzione su Toscano-Anderson ha costretto Trieste a riorganizzare il proprio attacco.
- Profondità della rotazione: la panchina brianzola ha dato minuti utili per mantenere intensità e freschezza.
Implicazioni immediate per la classifica e il morale
La vittoria rafforza il momento positivo di Cantù e porta fiducia per le prossime giornate. Trieste dovrà lavorare su continuità e soluzioni offensive alternative. Entrambe le squadre avranno spunti utili da questa partita, soprattutto in vista di match ravvicinati e impegni di calendario.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.