Come eliminare davvero il “pancino”: i consigli degli esperti e gli esercizi che fanno la differenza secondo la scienza

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Hai presente il famigerato “pancino”, quella leggera rotondità sotto l’ombelico che pare incollata a noi, nonostante i nostri migliori propositi? Buone notizie: c’è una strategia efficace – e interamente approvata dalla scienza e dai coach – per affrontare con il sorriso la sua eliminazione definitiva. Scopriamo insieme come dire finalmente addio a questo ospite indesiderato!

Non solo esercizi mirati: la rivoluzione “metabolica”

Spesso crediamo che per eliminare il pancino serva puntare dritti su esercizi che agiscono proprio lì dove la pancetta si ostina a restare. Niente di più sbagliato! Sandra Gomes, coach sportiva, mette subito in chiaro che “è un errore pensare di dover lavorare unicamente sulla zona precisa che desideriamo scolpire. Serve introdurre una pratica più metabolica, più globale, che bruci grassi e tossine”.

Quindi, che fare in pratica? Ecco le attività suggerite da Jean-Christophe Blin, responsabile coaching delle palestre L’Usine (Parigi):

  • Running
  • Bicicletta in palestra
  • Nuoto, se preferite l’acqua all’aria fitness!

L’ideale è dedicare a queste attività di endurance due o tre sessioni a settimana, per iniziare a salutare la pancetta con fatica… e un pizzico di soddisfazione.

In palestra: quando le macchine fanno davvero la differenza

Poche macchine in palestra mantengono la promessa di snellire il ventre. Ma la “macchina per addominali” ha, come suggerisce il nome, proprio questa funzione. Jean-Christophe Blin ne descrive l’uso così:

  • Si è seduti, gambe leggermente piegate davanti a noi, busto eretto.
  • Si spingono due maniglie frontali che sollevano un peso.
  • Le braccia finiscono perpendicolari al busto, come se si spingesse qualcosa davanti a sé.

Attenzione però: bisogna eseguire movimenti di piccola ampiezza, per evitare di spingere i visceri verso il basso, e respirare profondamente. Le serie dovrebbero essere lunghe, con circa venti ripetizioni. Per il peso, tutto dipende dalla vostra forza, ma lavorare con 30-40 kg è già un ottimo risultato (tranquilli: le pulegge aiutano a “sentirlo meno pesante”!).

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La vera arma segreta: gli esercizi a corpo libero

Per chi sogna un ventre piatto, il pavimento di casa o della palestra diventa un alleato insostituibile. Se l’idea del plank vi terrorizza… respirate con calma e dategli una chance: “Con questo esercizio – spiega Sandra Gomes – lavoriamo il muscolo trasverso. Il plank garantisce un ventre realmente piatto”.

Per eseguirlo:

  • Poggiate gli avambracci a terra, spalle allineate ai gomiti.
  • Il corpo è sostenuto sulle punte dei piedi.
  • Mantenete la naturale curvatura lombare e risucchiate delicatamente l’ombelico verso la colonna vertebrale.
  • Mantenete la posizione per 20 secondi, ripetete tre o quattro volte, facendo una piccola pausa tra una ripetizione e l’altra.

Per variare, provate la versione laterale: in appoggio sull’avambraccio sinistro, braccio destro proteso verso il cielo, gambe unite. Se è troppo impegnativo, piegate il ginocchio a terra. Questa variante rafforza anche gli obliqui e agisce in profondità, ideale se avete addominali rilassati (per esempio dopo una gravidanza).

Addominali smart: respirazione, controllo e… un po’ di plank

Non tutti gli esercizi addominali hanno lo stesso valore. L’ideale, secondo Gomes, è eseguire quelli da sdraiati:

  • Stesi sul tappetino, portate le ginocchia all’altezza dei fianchi e le mani alle tempie.
  • Sollevate le spalle verso le ginocchia, che restano ferme.

La chiave è nella respirazione: espirate appiattendo l’ombelico alla colonna e sollevando le spalle, inspirate tornando giù. Fate tre serie da dieci movimenti, senza dimenticare la pausa! Questi addominali proteggono anche il pavimento pelvico, perché i visceri non spingono verso il basso e non c’è apnea come nei crunch classici.

Un’altra variante efficace: sdraiatevi, braccia lungo il corpo. Revolvetevi portando le ginocchia verso il petto e il bacino sollevato, mantenendo però la testa e le braccia a terra. Tenete la posizione 15 secondi e ripetete tre volte. Questo esercizio surriscalderà l’ombelico e farà sentire la “stretta” della fascia addominale.

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E per i più “atletici”, ecco il Mountain Climber (letteralmente “l’alpinista”): partite in posizione plank, palmi a terra, portate rapidamente le ginocchia alle spalle come per correre. Il suo lato cardio è tutto da sfruttare! Ma attenzione a non far salire i glutei, altrimenti il lavoro sugli addominali svanisce.

Per concludere: il pancino non è imbattibile, ma chiede dedizione, pazienza e una strategia che combini esercizi metabolici, lavoro profondo sul core, controllo della respirazione e un pizzico di buon umore! Quindi, affilate la motivazione… Il vostro ombelico vi ringrazierà (forse non subito, ma sicuramente dopo qualche serie!).

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