Matteo Berrettini è tornato ad allenarsi con determinazione a Torino, convinto che la Coppa Davis possa dare nuova linfa alla sua carriera. Dopo mesi segnati da un problema agli addominali e da risultati altalenanti, il tennista romano si prepara per le Final 8 di Bologna con l’obiettivo di mettere esperienza e forza al servizio della nazionale.
Il percorso di recupero: fisico e mentale
La stagione è stata interrotta da un infortunio agli addominali che lo ha obbligato a fermarsi. Ha saltato il Roland Garros e recuperato in tempo per Wimbledon, dove però non è riuscito a esprimersi al meglio. Quel rientro anticipato gli ha mostrato quanto fosse lontano dalla forma ideale.
Durante la pausa ha lavorato sul corpo e sulla testa. Ha ammesso di aver vissuto momenti di incertezza. Per questo si è concesso tempo per rigenerarsi e ritrovare fiducia.
Allenamenti a Torino e intesa con i compagni
In questi giorni l’ex top 10 si allena allo Sporting di Torino. Oggi è prevista una sessione in doppio con Lorenzo Sonego. Il lavoro è mirato e concreto. L’obiettivo è arrivare pronto alle gare di novembre.
- Sessioni tecniche sul servizio e sulla resistenza.
- Simulazioni di match in condizioni di pressione.
- Allenamenti specifici per prevenire ricadute fisiche.
Ruolo nel team azzurro e responsabilità
Con l’assenza sicura di Jannik Sinner e il possibile forfait di Lorenzo Musetti, Berrettini è chiamato a guidare il gruppo. Si definisce pronto a fare da punto di riferimento.
Spirito di squadra e coesione saranno le armi degli azzurri. Berrettini sottolinea come il gruppo possa fare la differenza rispetto ad altre nazionali.
Strategia per le Davis Cup Finals e punti di forza
La squadra punta a sfruttare anche il doppio come fattore determinante. Secondo Berrettini, un doppio solido può ribaltare equilibri in match tirati.
- Esperienza nei match a eliminazione diretta.
- Capacità di adattarsi a diversi avversari.
- Unità e disponibilità a sacrificarsi per il collettivo.
Bilancio della stagione 2025: alti e bassi
Dopo aver rinunciato agli US Open, Berrettini ha disputato lo swing asiatico con risultati alterni. Non è arrivata alcuna semifinale ATP, una prima dal 2020. Nonostante ciò, i segnali di recupero sono concreti.
La costanza è mancata, ma i segnali fisici e l’atteggiamento in allenamento fanno ben sperare per la chiusura di stagione.
Osservazioni sui protagonisti del circuito
Berrettini ha commentato anche le performance viste alle ATP Finals 2025. Ha elogiato la capacità di alcuni giovani di adattarsi a superfici molto rapide.
Su Jannik Sinner ha usato parole di rispetto: impressiona per intensità e continuità. Sul match di Lorenzo Musetti a Torino ha evidenziato come il pubblico abbia dato energia decisiva.
Pianificazione 2026: lavoro sul programma e sul team
Il tennista ha anticipato che a breve comunicherà novità sul suo staff. Vuole un piano di lavoro che concili carico fisico e necessità mentali.
- Definizione del calendario stagionale.
- Scelte sul team tecnico e sul recupero fisico.
- Obiettivo: equilibrio tra prestazioni e salute.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
La preparazione per le Davis Cup Finals sarà intensa. Berrettini punta a trasformare gli allenamenti in prestazioni solide. La speranza è che il rendimento possa crescere fino a novembre.
La Coppa Davis resta per lui una motivazione forte. Vuole contribuire in modo concreto al tentativo di conquistare il trofeo per il terzo anno consecutivo.
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Matteo Conti è giornalista tennis. Da cinque anni segue i Grandi Slam, i circuiti ATP e WTA. I suoi articoli offrono analisi tattiche e reportage esclusivi con i protagonisti. Il suo stile conciso ti porta nel vivo di ogni match.