Sinner dice no alla Coppa Davis: l’Italia si sente tradita

Por

Sinner dice no alla Coppa Davis e l’Italia si sente tradita: polemiche, emozioni e una squadra che vuole reagire

Una rinuncia che fa rumore tra le mura di casa

Quando Jannik Sinner, vincitore della Coppa Davis nelle edizioni 2023 e 2024 – quando le fasi finali si disputavano a Malaga – ha dichiarato che quest’anno non sarebbe sceso in campo per difendere il titolo azzurro, l’Italia del tennis ha emesso un profondo sospiro. E non di sollievo. A rendere ancor più dolce-amaro il tutto, il fatto che le fasi finali si terranno proprio a Bologna dal 18 al 23 novembre. In casa, insomma. E quante volte capita? Un forfait che brucia davvero nella Botte.

Pagine di giornale e cuori infranti

La reazione della stampa italiana era scontata quanto un cucchiaio di Nutella a colazione, ma non per questo meno rumorosa: La Gazzetta dello Sport ha titolato in prima pagina un perentorio «Sinner, ripensaci! La maglia azzurra conta». La Stampa, dal canto suo, è persino più emotiva: «Italia, no grazie. Jannik, ti amiamo. E tu?». Insomma, tra titoli e richiami al patriottismo, l’atmosfera si fa subito elettrica. Il cuore degli italiani vale quanto un break decisivo al quinto set!

La squadra senza il suo asso: chi in campo per l’Italia?

Senza il numero 2 mondiale, la responsabilità passa agli altri: Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

  • Tre ottimi giocatori di singolare
  • Una delle migliori coppie di doppio del mondo

Sulla carta, il livello resta altissimo. Ma la pressione è tutta lì: riusciranno a far dimenticare l’assenza di Sinner? La domanda serpeggia tra i tifosi, mentre il tecnico probabilmente conta le notti insonni che lo aspettano fino al 18 novembre.

Leggi anche  Ecco perché nuotare fa dimagrire più di qualsiasi altra attività fitness

Un addio (temporaneo) spiegato tra sacrificio e strategia

Lunedì non tutto sembrava perduto: voci di corridoio facevano ancora sperare in un colpo di scena, lasciando intendere che Jannik potesse aggregarsi all’ultimo minuto, una volta terminato il Masters di Torino (9-16 novembre), visto che le convocazioni definitive saranno rese note solo una settimana prima dell’inizio della competizione.

Intervistato da Sky Sports, però, Sinner è stato chiarissimo: «Quest’anno la mia squadra ed io abbiamo preso questa decisione. È difficile non partecipare alla Coppa Davis, ma dall’altra parte l’obiettivo dopo Torino è ripartire con il piede giusto in Australia (16 gennaio – 1° febbraio 2026)».

Il tennista altoatesino prosegue, quasi prevedendo le polemiche: «Una settimana in più può sembrare insignificante, ma non lo è: è molto importante prepararsi una settimana supplementare. Inoltre, abbiamo già vinto nel 2023 e nel 2024, anche questo è un fattore importante: era fondamentale conquistarla e quest’anno abbiamo preso questa decisione».

Insomma, più chiaro di così… bisogna solo accettare la scelta, anche se la ferita è ancora fresca.

Cosa resta a Sinner nel 2024?

Senza la Davis nei piani, all’azzurro restano tre tornei in cui giocarsi tutto:

  • Vienna – torneo già vinto nel 2023
  • Rolex Paris Masters – dove ancora non ha brillato
  • Finali ATP – in cui è detentore del titolo

In attesa di vedere se l’Italia saprà rispondere alle aspettative senza il suo campione più luminoso, una cosa è certa: anche uno scivolone su una banana, nel tennis come nella vita, può insegnare molto. E chissà che il futuro non riservi un nuovo capitolo tricolore, magari con Sinner ancora protagonista. Per ora… appuntamento a Bologna, ma senza Jannik. Il tennis, però, non aspetta nessuno (e a volte nemmeno perdona).

Leggi anche  Se inizi palestra, evita queste 9 trappole: gli errori che (quasi) tutti commettono secondo gli esperti

Articoli simili

Vota questo articolo

Lascia un commento

Share to...