Due club italiani vicini all’ingresso: ecco i nomi

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L’EuroLega accelera nel suo progetto di espansione e apre scenari sportivi ed economici nuovi per il basket europeo. Dopo l’aumento da 18 a 20 squadre in questa stagione, la lega ha confermato l’obiettivo di arrivare a 24 club entro il 2027-28, una decisione che rimodella il panorama delle licenze pluriennali e delle wild card.

Obiettivi e numeri: come cambierà la composizione della competizione

La dirigenza dell’EuroLega ha tracciato una roadmap chiara. Verranno aggiunte quattro squadre alla griglia complessiva. Le franchigie dotate di licenza pluriennale cresceranno fino a 21, partendo dalle attuali 13.

Questo aumento mira a dare stabilità sportiva e valore commerciale. Allo stesso tempo apre alle candidature di club con progetti finanziari solidi. La formula prevede sia l’assegnazione diretta di licenze sia posti riservati tramite wild card.

Elenco delle squadre in lizza per le nuove licenze

Secondo le informazioni raccolte dai media specialistici, al momento ci sono 11 club sul tavolo della Commissione. Di questi, solo otto potranno ottenere una licenza aggiuntiva. Tre squadre rimarranno quindi escluse dal gruppo privilegiato.

Loghi e bandiere delle squadre in competizione per le nuove licenze Eurolega
Le 11 squadre in lizza per le nuove licenze Eurolega: un mix di mercati tradizionali e investimenti internazionali.

  • Valencia
  • Dubai Basketball
  • Maxima Roma
  • PAOK
  • Hapoel Tel Aviv
  • Napoli Basketball
  • Partizan Belgrado
  • Stella Rossa
  • London Lions
  • Virtus Bologna
  • Paris Basketball

Questa lista presenta un mix di mercati tradizionali e nuovi investimenti internazionali, con progetti lontani tra loro per ambizione e risorse.

Chi è rimasto fuori dal primo vaglio

Alcune realtà non hanno superato la prima scrematura. Tra questi figurano club con investitori noti e profili internazionali. I quattro esclusi dovranno puntare sulle wild card per rimanere in corsa.

  • BC Roma (progetto legato a Donnie Nelson)
  • Besiktas
  • Hapoel Gerusalemme
  • Aris

Il ruolo delle squadre italiane e l’impatto economico

L’Italia potrebbe aumentare la propria rappresentanza nella massima competizione continentale. Oltre a Olimpia Milano, già con licenza confermata fino al 2040, potrebbero unirsi stabilmente anche la Virtus Bologna, il progetto Napoli Basketball e la Maxima Roma.

Campo da basket in un'arena italiana, simbolo della crescente rappresentanza del basket italiano in Eurolega
L’Italia potrebbe aumentare significativamente la sua presenza nella massima competizione continentale.

Il fattore economico è centrale. Le offerte congiunte dei club candidati raggiungerebbero una cifra intorno ai 700 milioni di euro. Questo dato sintetizza l’interesse commerciale e la capacità di attrarre investimenti nel basket europeo.

Possibile rientro del CSKA e scenari alternativi

Resta aperta la questione CSKA Mosca. Il club mantiene una licenza ma è attualmente escluso dalla competizione. Un eventuale reintegro nel breve termine ridurrebbe il numero di franchigie disponibili per le nuove assegnazioni.

Se il CSKA venisse riammesso, le franchigie scenderebbero a 20 e i posti da assegnare tramite wild card sarebbero soltanto quattro su ventiquattro. In caso contrario, il piano resterà impostato su 21 franchigie più i posti aperti.

Prossime tappe e criteri decisionali

La governance dell’EuroLega valuterà candidature tecniche e piani economici. Tra gli elementi presi in considerazione ci saranno infrastrutture, business plan e capacità di sviluppare il brand locale.

I club in lista intensificheranno i contatti con il management della competizione e presenteranno garanzie. Nei prossimi mesi sono attesi aggiornamenti ufficiali sui criteri finali e sulle tempistiche di assegnazione.

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