Andrea Stella discute la gestione dei suoi piloti in seguito all’incidente di Montreal. Il team si impegnerà a sostenere Norris a livello psicologico, e potrebbe chiarire ulteriormente le Papaya Rules per prevenire situazioni simili a quella canadese. Sarà sufficiente?
La presenza di due piloti competitivi in un team può inevitabilmente portare a delle tensioni. Questo è un dato di fatto anche in Formula 1, dove la McLaren, avendo a disposizione una delle migliori vetture, era consapevole che prima o poi i suoi piloti avrebbero avuto uno scontro diretto.
Questo scontro si è materializzato a Montreal, l’ultimo weekend, quando un errore di Lando Norris ha portato a un contatto tra la sua MCL39 e quella del suo compagno di squadra, Oscar Piastri. Norris, risucchiato dalla scia di Piastri, ha colpito la monoposto numero 81, causando il suo ritiro dalla gara.
Piastri, al contrario, è riuscito a concludere la gara al quarto posto, incrementando il suo vantaggio in classifica di 22 punti su Norris, il più diretto degli inseguitori.
Fino a quel momento, la McLaren era riuscita a gestire efficacemente la rivalità interna. Tuttavia, a Montreal, entrambi i piloti hanno trovato difficoltà e si sono ritrovati a lottare per le posizioni che portano al podio.
Dopo la gara, Norris ha chiesto scusa al team e a Piastri, assumendosi la piena responsabilità dell’accaduto. Andrea Stella, il team principal della McLaren, ha delineato come il team gestirà la situazione, stabilendo linee guida più stringenti per evitare ulteriori incidenti che potrebbero compromettere la lotta per i titoli.
“Nei prossimi giorni, esamineremo cosa sia necessario per assicurare che manteniamo le distanze adeguate in pista”, ha spiegato Stella. “Ci saranno delle discussioni, che potrebbero risultare intense. Tuttavia, queste avranno luogo in un momento di calma, permettendoci di trarre le giuste conclusioni.”
“Attualmente, è fondamentale osservare come ciascuno si assuma la responsabilità delle proprie azioni, e questo è già avvenuto. Ho parlato anche con Oscar, che si sente confortato dalle scuse di Lando, riconoscendo che gli errori di giudizio sono parte delle corse”, ha aggiunto Stella.
Il team continua a credere in Norris
Norris rimane un punto focale per Stella, non solo per le sue prestazioni, ma anche per il supporto psicologico necessario dopo l’incidente di Montreal, che potrebbe influenzare negativamente la sua stagione, data la sua posizione iniziale di favorito per il titolo.
“È nostro dovere come squadra mostrare pieno supporto a Lando”, ha proseguito Stella. “La situazione sarebbe stata diversa se Lando non avesse preso le responsabilità o non si fosse scusato. Si tratta di un mero errore di calcolo, che idealmente non dovrebbe succedere, ma che è comunque parte integrante delle corse.”
“Abbiamo apprezzato il modo in cui Lando ha immediatamente riconosciuto il suo errore. Ha ammesso la sua colpa e si è scusato con il team, venendo personalmente da me per estendere le sue scuse a tutto il staff”, ha detto Stella.
“Ora, Lando deve mostrare la sua resilienza e capacità di superare questo incidente, assicurandosi di apprendere solo ciò che lo renderà un pilota migliore, eliminando ogni negatività residua”, ha concluso Stella.
Papaya rules: saranno più severe?
Le Papaya Rules sono state ideate dalla McLaren per minimizzare i contatti in pista tra Norris e Piastri, permettendo loro di competere liberamente. Tuttavia, l’incidente a Montreal non cambierà l’approccio del team britannico.
Le regole saranno rafforzate, ma i piloti continueranno a essere liberi di competere tra loro, senza restrizioni imposte dal muro dei box, ma con principi rafforzati per prevenire incidenti che possano impedire il raggiungimento degli obiettivi di squadra.
“Mantenere la libertà di gara è un valore che desideriamo preservare il più possibile, evitando di controllare ogni azione quando le vetture sono vicine”, ha spiegato Stella.
“Vogliamo che Lando e Oscar abbiano la possibilità di dimostrare il loro valore sulla base delle loro prestazioni e non perché i punti sono stati manipolati dal team”, ha evidenziato Stella.
“Non sarà un compito semplice, ma il nostro obiettivo è gestirlo nel miglior modo possibile. Quindi, non prevediamo cambiamenti radicali nel nostro approccio, ma piuttosto un rafforzamento delle precauzioni che i nostri piloti devono osservare”, ha concluso.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.