Geronimo La Russa nuovo presidente: svolta epocale per ACI Italia!

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Il quarantacinquenne avvocato milanese è stato eletto a Roma, al termine dell’Assemblea Generale, raccogliendo 1.651 voti a fronte dei 431 di Giuseppina Fusco, presidente dell’AC Roma e sua contendente.

L’Automobile Club d’Italia ha annunciato il suo nuovo presidente. Dopo l’Assemblea Generale tenutasi il 9 luglio nella capitale, Geronimo La Russa è stato proclamato vincitore con 1.651 preferenze, superando i 431 voti ottenuti da Giuseppina Fusco, attuale presidente dell’AC Roma.

Per la prima volta, tutti i 148 rappresentanti aventi diritto di voto erano presenti. I 98 presidenti degli AC provinciali avevano diritto a un voto per ogni 500 membri associati, mentre gli altri votanti avevano a disposizione un solo voto ciascuno.

Geronimo La Russa, milanese di 45 anni e attuale presidente dell’AC Milano, nonché figlio del presidente del Senato, resterà in carica fino al 31 dicembre 2028. Assumerà ufficialmente la carica dopo il decreto del Presidente della Repubblica e l’approvazione della Camera dei Deputati.

La Russa prende il posto di Angelo Sticchi Damiani, presidente per quattro mandati, ora sostituito dopo la nomina di un commissario governativo, il generale Tullio Del Sette.

Prima di assumere la presidenza, Geronimo La Russa si è distinto come avvocato alla guida del dipartimento di diritto societario dello studio legale di famiglia. È stato vicepresidente dell’ACI dal 2024 e membro del Consiglio Generale e del Comitato Esecutivo dal 2018. Tra il 2021 e il 2024, ha fatto parte anche del Consiglio Sportivo Nazionale e del consiglio di amministrazione di Sara Assicurazione SpA, di cui è stato vicepresidente. Dal 2020 è alla guida di ACI Infomobility SpA, che tra le altre attività gestisce ACI Radio.

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Il neo presidente dovrà affrontare alcuni dossier cruciali, come l’adeguamento del circuito di Monza agli standard richiesti dalla Formula 1 per mantenere il Gran Premio d’Italia. Inoltre, dovrà negoziare con Liberty Media per tentare di reintrodurre il circuito di Imola nel calendario dei Gran Premi, proponendo un’alternanza con altri circuiti storici europei come Spa-Francorchamps e, forse, Barcellona, per garantire la loro permanenza nel circuito della Formula 1.

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