La decisione presa dalla General Assembly della FIDE ha riacceso il dibattito internazionale sugli scacchi e ha portato a una reazione entusiasta da Mosca, che interpreta il voto come una possibilità concreta di ritorno per giocatori e simboli nazionali sul palcoscenico mondiale.
Voto della FIDE e risposta russa
Durante l’assemblea online la maggioranza ha votato per rimuovere alcune restrizioni. I numeri ufficiali riportano 61 voti a favore e 51 contrari.
Da subito il portavoce del Cremlino e presidente del consiglio della Federazione scacchistica russa, Dmitry Peskov, ha definito la decisione come un passo verso la depoliticizzazione dello sport.
- Peskov ha affermato che la mossa è stata «apprezzata» dalle autorità sportive russe.
- Ha però messo in guardia: qualsiasi reinterpretazione diversa dal voto potrebbe causare delusione.
- La Russia ha ribadito l’intenzione di tornare pienamente alle competizioni internazionali.
Quali opzioni ha lasciato aperte la Federazione
La votazione ha aperto due possibili strade: il reintegro con simboli nazionali o la partecipazione neutrale. Il presidente FIDE, Arkady Dvorkovich, ha precisato che non si terrà una seconda votazione.
Prima di procedere, la FIDE consulterà il Comitato Olimpico Internazionale. Dvorkovich ha sottolineato che la posizione del CIO sarà decisiva per l’applicazione pratica delle misure.
Storia delle restrizioni: tappe chiave
Le limitazioni risalgono al 28 febbraio 2022. Ecco le principali fasi che hanno segnato il rapporto tra FIDE e Russia:
- Febbraio 2022: giocatori russi e bielorussi ammessi solo in status neutrale; divieto di ospitare tornei ufficiali.
- Marzo 2022: esclusione delle squadre nazionali russe e bielorusse dalle competizioni internazionali.
- Giugno 2024: la Commissione Etica FIDE sanziona la federazione russa per due anni.
- Giugno 2024 (fine mese): la Federazione russa presenta appello per annullare la sanzione e per rivedere la Commissione Etica.
- Settembre 2024: la Camera d’Appello annulla la sanzione e ripristina la membership della Russia.
Casistica recente: donne, giovanili e polemiche
Nel corso del 2024 la FIDE autorizzò la squadra femminile russa a competere con la propria bandiera in Spagna. La decisione scatenò forti critiche.
- L’Unione Scacchistica Europea espresse contrarietà pubblica.
- La federazione ucraina definì la scelta una «offesa» alla memoria delle vittime del conflitto.
- Nonostante le polemiche, la squadra russa partecipò e vinse il torneo.
Il ruolo del CIO e la tutela degli atleti giovani
Il CIO ha fornito indicazioni diverse per età e contesto: giovani atleti possono ottenere più libertà nei simboli nazionali.
Il 11 dicembre il Comitato Esecutivo del CIO ha raccomandato che gli atleti russi e bielorussi giovanili possano gareggiare sotto la loro bandiera. Per gli adulti rimane la pratica della neutralità nei singoli eventi.
Questa linea ha contribuito a orientare la risoluzione FIDE che chiede di non limitare l’accesso dei giovani russi e bielorussi alle competizioni giovanili internazionali.
Questioni procedurali e controllo del fair play
Oltre al tema politico, è emersa la questione dell’integrità sportiva. La FIDE ha ricordato la necessità di coordinare la Fair Play Commission con gli arbitri.
La federazione ha pubblicato chiarimenti per affrontare accuse di mancata cooperazione interna e attacchi personali contro membri delle commissioni.
Reazioni internazionali e scenari possibili
Le reazioni nel mondo degli scacchi restano variegate. Alcuni paesi sollevano riserve, altri vedono il voto come un ritorno alla normalità.
Tra gli scenari più probabili:
- Applicazione piena della decisione dopo il confronto con il CIO.
- Partecipazioni sotto bandiera neutra, a seconda delle categorie d’età.
- Ulteriore tensione tra federazioni nazionali e organismi regionali.
Implicazioni per i giocatori e per gli eventi
Per i singoli scacchisti il voto può tradursi in opportunità immediate di competere con simboli nazionali.
Per i tornei internazionali resta fondamentale rispettare le normative concordate tra FIDE, CIO e comitati nazionali.
Il contesto geopolitico che pesa sugli scacchi
La vicenda illustra come lo sport si trovi al crocevia di regole internazionali e rivalità politiche.
La FIDE cerca un equilibrio tra principi sportivi e pressioni esterne. Mosca interpreta il recente sviluppo come una vittoria diplomatica.
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Andrea Fontana è giornalista atletica leggera. Con sette anni di esperienza, segue Diamond League, Mondiali e Giochi Olimpici. I suoi articoli esaltano prestazioni, record e storie di atleti di fama mondiale. Il suo stile preciso ti immerge in ogni impresa.