A meno di 200 giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali, questa settimana la SIMICO ha ribadito che i 96 progetti infrastrutturali legati all’evento procedono speditamente, sostenuti da finanziamenti nazionali e un investimento totale di 3,4 miliardi di euro.
Mancano sei mesi alla cerimonia di apertura che si terrà allo Stadio San Siro (Giuseppe Meazza) di Milano il 6 febbraio 2026, e l’entusiasmo cresce in tutta Italia per quello che sarà il terzo evento olimpico sul suolo nazionale. Durante una presentazione istituzionale che ha incluso la pubblicazione di un video, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 (SIMICO), l’ente pubblico incaricato del coordinamento delle infrastrutture dell’evento, ha affermato che “l’emozione per i Giochi è in crescita” e ha confermato che i lavori stanno procedendo senza ritardi.
“Ci troviamo negli ultimi chilometri di questa maratona”, ha dichiarato il Commissario e CEO Fabio Saldini, che ha elogiato “gli uomini e le donne che lavorano ogni giorno con la massima serietà e professionalità per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Secondo Saldini, i progressi concreti sono già visibili in tutto il panorama olimpico: dalla modernizzazione dello Stadio del Ghiaccio ai preparativi tecnici finali presso il Centro di Slittino, dalle piste alpine in Valtellina ai trampolini di salto a Predazzo, dove sono già stati effettuati i primi voli di prova.
In totale, 96 progetti sono inclusi nel piano di realizzazione, finanziati da 3,4 miliardi di euro provenienti dal Governo Italiano, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il programma comprende sedi sportive, strade, punti di accesso e servizi essenziali volti a migliorare la connettività tra i siti olimpici.
Queste infrastrutture sono distribuite strategicamente tra i 25 luoghi ufficiali di competizione di Milano Cortina, situati in quattro zone principali: Milano, Cortina d’Ampezzo, Valtellina e Val di Fiemme, con Verona pronta ad ospitare la cerimonia di chiusura. Il piano generale include strutture esistenti, nuove e temporanee, progettate per combinare funzionalità, sostenibilità e un’eredità di lungo termine.
Saldini ha descritto il progetto come “non solo una celebrazione dello sport, ma un’opportunità per costruire un futuro migliore per le nostre comunità, promuovere la cultura e la solidarietà, e lasciare un’eredità duratura per le generazioni future”. Ha inoltre riconosciuto il continuo sostegno del governo nazionale, “senza il quale non saremmo potuti arrivare fin qui”.
Con lo slogan ‘Progettiamo l’infrastruttura di oggi, costruiamo i valori di domani’, il video istituzionale rilasciato questa settimana offre uno sguardo dietro le quinte alla sfida di realizzare un evento globale. Vuole mostrare “un’Italia seria, capace di organizzare una competizione di livello mondiale con infrastrutture sostenibili e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, architettonico e ingegneristico”. Il video rende anche omaggio allo sforzo silenzioso di coloro che sostengono il progetto giorno dopo giorno.
Mentre altre regioni del paese hanno affrontato ritardi o controversie, la narrativa ufficiale trasmette un senso di fiducia e chiarezza. L’obiettivo, si sottolinea, non è solo rispettare le scadenze, ma lasciare un segno tangibile e duraturo che vada oltre il calendario olimpico – un vero lascito che ispirerà le generazioni future.
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Andrea Fontana è giornalista atletica leggera. Con sette anni di esperienza, segue Diamond League, Mondiali e Giochi Olimpici. I suoi articoli esaltano prestazioni, record e storie di atleti di fama mondiale. Il suo stile preciso ti immerge in ogni impresa.