La staffetta della fiamma olimpica è diventata terreno di scontro anziché di festa. Una disputa sui criteri di selezione ha acceso polemiche tra ex campioni, istituzioni e organizzatori, trasformando il percorso simbolico in un dibattito pubblico serrato.
Perché è scoppiata la polemica sulla scelta dei portatori
Il caso è esploso dopo le dichiarazioni di Silvio Fauner, oro a Lillehammer 1994. Ha detto di non essere stato coinvolto né come portatore né come ambasciatore.
Molti altri ex atleti hanno condiviso il disagio. Ritengono che la selezione abbia privilegiato volti noti del mondo mediatico e figure legate agli sponsor.
La sensazione diffusa è che la staffetta, nata per celebrare storia e comunità, sia stata percepita come meno attenta alle imprese sportive del passato.
Le risposte delle autorità e le richieste di chiarimento
Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha chiesto spiegazioni al Comitato Organizzatore e al CONI. Ha sottolineato che le leggende dello sport meritano rispetto e trasparenza.
Anche la Lega, per voce dei suoi esponenti, ha definito la vicenda «incomprensibile», lamentando la mancata condivisione dei criteri con il ministero che segue le infrastrutture dell’evento.
Interventi del presidente del Comitato e tono conciliatorio
Giovanni Malagò ha invitato alla calma dopo un incontro con i ministri competenti. Ha ricordato che già molti campioni sono stati inseriti e che altri potrebbero essere coinvolti a breve.
La versione della Fondazione Milano Cortina 2026
La Fondazione ha pubblicato una nota ampia per difendere il procedimento. Ha parlato di un metodo «rigoroso, inclusivo e rispettoso» e ha ribadito che diverse entità hanno diritto di proporre i propri portatori.
Gli elementi chiave indicati dalla Fondazione:
- Proposte condivise tra città ospitanti, sponsor, regioni e Comitato Organizzatore.
- Controlli di verifica obbligatori previsti dalla normativa italiana.
- Nessuna gerarchia di legittimità tra i partecipanti alla staffetta.
Regole di incompatibilità e il caso Fauner
Secondo la Fondazione, l’esclusione di Fauner sarebbe legata al suo incarico di vicesindaco di Sappada. Tale ruolo sarebbe incluso tra le cause di incompatibilità previste dal regolamento.
Fauner ha replicato sui social, sostenendo che il suo incarico è di livello locale e che vi siano altri amministratori comunali già coinvolti. Chiede coerenza e, se necessario, semplici scuse.
Chi altro ha preso posizione e cosa dicono gli atleti in attività
La discussione ha coinvolto anche sportivi in attività. Filippo Tortu, portatore previsto per Monza il 4 febbraio, ha espresso rammarico per la piega presa dalle polemiche.
Diana Bianchedi, vicepresidente del CONI e figura di rilievo nella scherma, ha dichiarato di aver presentato domanda e di essere in attesa di riscontro. Il tema della trasparenza appare al centro delle richieste.
I numeri della staffetta e gli sviluppi organizzativi
La Fondazione ha fatto sapere che:
- Sei campioni invernali hanno rifiutato di partecipare.
- Circa venti campioni sono già inseriti nella staffetta.
- Altri nomi saranno integrati prima dell’arrivo della fiamma a Milano.
Nel frattempo, la fiamma attraversa Piemonte ed Emilia-Romagna lungo un tragitto di quasi 12.000 chilometri. L’arrivo allo stadio San Siro è previsto per la cerimonia d’apertura del 6 febbraio.
Implicazioni pubbliche e percezione della comunità
Oltre alla politica, la vicenda mette a fuoco il rapporto tra memoria sportiva e visibilità contemporanea. Molti cittadini e appassionati hanno seguito la disputa con interesse.
Critiche e difese hanno evidenziato tensioni tra criteri istituzionali e aspettative delle comunità sportive locali.
Elementi procedurali che emergono dal dibattito
- Proposte multiple: enti diversi possono proporre nominativi.
- Verifiche legali: ogni candidatura è soggetta a controlli obbligatori.
- Processo logistico: soltanto dopo i controlli si attiva l’organizzazione della staffetta.
Questi passaggi sono stati messi in luce per spiegare come si è arrivati alle scelte comunicative e operative della Fondazione.
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Andrea Fontana è giornalista atletica leggera. Con sette anni di esperienza, segue Diamond League, Mondiali e Giochi Olimpici. I suoi articoli esaltano prestazioni, record e storie di atleti di fama mondiale. Il suo stile preciso ti immerge in ogni impresa.