Ogden infuocato al Mugello: venerdì a tutto gas

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Scott Ogden ha chiuso la prima giornata di libere della classe Moto3 al Mugello col tempo migliore, firmando il riferimento decisivo sul filo del rientro in pit-lane. La manche ha riservato sorprese e conferme, con piloti in lotta fino agli ultimi secondi per un posto nella Q2.

Ogden il più rapido: crono a tempo scaduto

Il britannico del CIP GreenPower è salito in cima alla lista quando ormai il tempo stava per scadere. Il suo giro più veloce è stato registrato in 1:55.812, un riferimento che gli ha dato la vetta della classifica provvisoria.

Alle sue spalle si sono piazzati due avversari in evidenza: Marco Morelli (CFMOTO Gaviota Aspar Team) e Adrian Fernandez (Leopard Racing). Fernandez ha mostrato consistenza sia sul giro secco che sul passo gara.

Top-6 e ordine di arrivo

  1. Scott Ogden – CIP GreenPower (1:55.812)
  2. Marco Morelli – CFMOTO Gaviota Aspar Team
  3. Adrian Fernandez – Leopard Racing
  4. David Muñoz – LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP
  5. Valentín Perrone – Red Bull KTM Tech3
  6. David Almansa – LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP

La classifica di giornata è stata serrata e si sono visti margini ridotti tra i primi dieci.

La lotta per la Q2: chi ce l’ha fatta e chi dovrà passare dalla Q1

Il riferimento valido per accedere direttamente alla Q2 è stato il 14° tempo del turno pomeridiano. A strappare l’ultimo posto utile è stato Máximo Quiles del CFMOTO Gaviota Aspar Team.

  • Quiles ha evitato per un soffio la Q1, conquistando il 14° posto.
  • Tra i piloti che domani dovranno recuperare c’è un gruppo nutrito di italiani.
  • Tra i nomi in salita da osservare: Guido Pini (Leopard Racing) e Matteo Bertelle (LEVELUP-MTA).

Piazzamenti di riferimento

  • Guido Pini – 17°
  • Matteo Bertelle – 20°
  • Nicola Carraro – 22° (Rivacold Snipers Team)

Impressioni tecniche e scenari per le qualifiche

Il Mugello ha offerto un mix di curve veloci e rettilinei lunghi. Questo amplifica l’importanza del set-up e della gestione della gomma.

  • I piloti con buon passo lungo potrebbero sorprendere in gara.
  • Chi partirà dalla Q1 avrà una sessione in più per guadagnare posizioni, ma perderà energie utili.
  • Le condizioni della pista e il traffico nel finale saranno fattori decisivi per la pole.

I nomi da tenere d’occhio

Oltre ai protagonisti già in top-6, vale la pena monitorare chi ha mostrato ritmo costante. Fernandez e Muñoz appaiono solidi. Gli italiani chiamati a recuperare possono risultare elementi chiave nelle fasi finali delle qualifiche.

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