Palazzetto: Trapani e Valerio Antonini presentano nuova proposta al Comune

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Il futuro della Trapani Shark al PalaShark è appeso a un filo: senza un accordo formale con il Comune la squadra potrebbe essere costretta a trasferire le gare casalinghe in un altro impianto entro poche settimane. La disputa riguarda una concessione firmata nel 2023 che non è stata rinnovata dopo il passaggio societario che ha permesso al club di trasformarsi per ambire alla Serie A.

Perché la concessione è al centro della contesa

La questione nasce dalla trasformazione della società da SSD a entità a scopo di lucro. Quel cambiamento era indispensabile per il salto dal campionato A2 alla A. Ma la concessione per l’uso del palasport del 2023 non è stata aggiornata. Il risultato è un rapporto teso tra Trapani Shark, il presidente Valerio Antonini e l’amministrazione comunale.

La proposta ufficiale inviata dal club al Comune

Questa mattina la società ha diramato una nota con una serie di proposte concrete per sbloccare la situazione. L’offerta cerca di riequilibrare gli impegni finanziari e di garantire la continuità sportiva nella città.

  • Accettazione della chiusura della convenzione sottoscritta nel 2023.
  • Presentazione completa della documentazione contabile: fatture già registrate e ricevute comprovanti i lavori effettuati.
  • Richiesta che il Comune riconosca ufficialmente le spese sostenute dal club per gli interventi nel PalaShark.
  • Emissione immediata, da parte della società, di una fattura per il rimborso delle somme anticipate, qualora il Comune ne dia atto.

Modalità di pagamento e garanzie offerte

Tra le condizioni proposte, la Trapani Shark dichiara ampia disponibilità al dialogo. In particolare:

  • Offerta di dilazionare l’importo dovuto in massimo tre rate.
  • I pagamenti sarebbero senza interessi e dilazionati tra dicembre e febbraio 2026.
  • Impegno a produrre tutta la rendicontazione necessaria per evitare contestazioni future.

Compensazioni e spese specifiche

La società si è anche detta pronta a soluzioni alternative per rilevare spese discrete sostenute nel passato.

  • Proposta di compensazione per i 15.000 € spesi nel giugno 2023 per l’acquisto dell’impianto antincendio.
  • Offerta di conguagliare tale cifra con il consumo reale di luce e acqua riferito ai due anni di utilizzo dell’impianto.

Disponibilità per un nuovo bando e uso esclusivo dell’impianto

La Trapani Shark chiede inoltre che, una volta che il Comune avrà adempiuto agli obblighi economici, possa essere pubblicato un nuovo bando per l’affidamento della struttura.

  • La società intende partecipare alla procedura pubblica.
  • Nel bando la Trapani Shark chiede che venga specificato l’uso esclusivo dell’impianto per allenamenti e partite fino al 30 giugno prossimo.
  • La richiesta fa riferimento a una nota del sindaco, che aveva garantito determinati diritti fino alla scadenza indicata.

Le parole di Valerio Antonini e il clima politico

Sui social il presidente Antonini ha richiamato la sensibilità delle istituzioni. “Attendiamo convocazione urgente per la firma”, ha scritto. Il messaggio lascia intravedere la possibilità di un accordo rapido. Allo stesso tempo, la vicenda rimane attentamente monitorata dalla tifoseria e dagli operatori locali.

Cosa succede se non si trova un’intesa

Se Comune e club non convergessero su un’intesa, la Trapani Shark avrebbe pochi giorni per trovare un impianto alternativo. Questo comporterebbe impatti economici e logistici rilevanti, oltre al rischio di perdere il rapporto diretto con il pubblico trapanese.

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