Si avvicinano i Giochi Invernali Milano‑Cortina 2026 e la partecipazione di alcuni rappresentanti russi rimane ancora in bilico. Mentre il Comitato Olimpico Internazionale ha tracciato una strada per permettere l’accesso di atleti “neutrali”, Mosca insiste sulla necessità di rimanere protagonista nello sport mondiale e cerca rassicurazioni formali sui criteri di riammissione.
Atleti neutrali: che cosa significa per Milano‑Cortina 2026
Il CIO ha predisposto una formula che permette ai concorrenti ritenuti idonei di gareggiare come Atleti Neutrali. Questa soluzione richiede verifiche individuali e condizioni rigorose. La partecipazione non è automatica: ogni federazione internazionale deciderà se aprire o meno percorsi di qualificazione per questi atleti.
La replica di Mosca e il ruolo del portavoce presidenziale
Da Mosca arrivano parole decise. Il portavoce del Cremlino ha sottolineato la necessità di negoziare e tutelare gli interessi sportivi russi. Ha invitato a non chiudere il dialogo con il CIO, pur criticando quello che definisce un atteggiamento politicizzato e a doppio standard.
Secondo il portavoce, la scelta di competere sotto una bandiera neutrale deve restare nelle mani degli atleti.
Il Comitato Olimpico Russo (ROC): status e contatti con il CIO
Il Comitato Olimpico Russo ha confermato che i canali con il CIO rimangono attivi. La commissione legale del CIO sta ancora valutando il possibile ripristino dello status del ROC. La leadership russa ha dichiarato di essere in contatto con i legali internazionali per ottenere chiarimenti.
Il presidente del ROC ha annunciato aggiornamenti futuri e ha precisato che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva a livello esecutivo.
Le federazioni internazionali e le scelte sulle qualificazioni
La questione pratica è nelle mani delle singole federazioni. Alcune hanno già escluso il percorso di qualificazione per gli Atleti Neutrali. Altre, invece, hanno rimandato la decisione.
- Federazioni che hanno escluso AIN: biathlon, slittino.
- Federazioni in sospeso: la federazione internazionale di sci e snowboard ha posticipato la scelta e tornerà sul tema in autunno.
- Federazioni che accolgono AIN: la International Skating Union (ISU) ha previsto la partecipazione neutrale.
Impatto sulle competizioni di qualificazione
La presenza o meno di slot per AIN influisce sui calendari e sulle gare di selezione. Alcune prove di qualificazione si sono già svolte e hanno assegnato posti per Milano‑Cortina.
Esempi pratici: pattinaggio e primi pass assegnati
Nel pattinaggio di figura, dove la ISU ha accettato la formula neutrale, alcuni atleti russi hanno già conquistato il diritto a partecipare. Tra i nomi che si sono distinti ci sono Petr Gumennik e Adelia Petrosyan, vincitori nelle rispettive categorie al torneo di qualificazione “Skate to Milano”.
Questi risultati dimostrano che, nelle discipline che accettano AIN, la strada verso i Giochi è ancora percorribile per i singoli atleti.
Tensioni politiche e paragoni internazionali
Il dibattito attorno ai criteri di esclusione o riammissione si intreccia con questioni geopolitiche. Alcune voci internazionali invocano misure analoghe per altri Paesi coinvolti in conflitti. Il CIO, però, ha distinto casi diversi sulla base del rispetto della Carta Olimpica.
La posizione ufficiale del CIO è che ogni situazione va valutata singolarmente. Per il comitato esecutivo, alcune nazioni rispettano gli obblighi dello statuto olimpico e altre no.
Il punto di vista degli atleti e la pressione sulle scelte individuali
Dal fronte russo si insiste sul diritto degli sportivi a decidere del proprio futuro agonistico. Le autorità sportive nazionali invitano a sostenere gli atleti nei programmi di allenamento e nelle gare internazionali, indipendentemente dalla bandiera con cui gareggeranno.
- Richieste rivolte al CIO: chiarezza giuridica e trasparenza sulle condizioni.
- Aspirazioni degli atleti: mantenere la competitività e l’accesso alle manifestazioni internazionali.
Prospettive a breve termine: cosa aspettarsi prima di Milano‑Cortina
Nei prossimi mesi molte decisioni rimarranno aperte. Le federazioni dovranno definire i criteri di ammissione per gli AIN e le relative gare di qualificazione. Le conversazioni tra il ROC e il CIO proseguiranno.
Se alcune federazioni confermeranno i percorsi per atleti neutrali, potremo vedere un numero limitato di rappresentanti russi ai Giochi. Altrimenti, la loro presenza potrebbe ridursi notevolmente.
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Andrea Fontana è giornalista atletica leggera. Con sette anni di esperienza, segue Diamond League, Mondiali e Giochi Olimpici. I suoi articoli esaltano prestazioni, record e storie di atleti di fama mondiale. Il suo stile preciso ti immerge in ogni impresa.