“Sinner è semplicemente ingiocabile”: la nuova vittoria che impressiona, Auger-Aliassime non può nulla

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Sinner si conferma una macchina da guerra nel tennis indoor: il successo contro Auger-Aliassime a Torino non lascia davvero spazio a interpretazioni. Il canadese lotta, ma contro questo Sinner c’è davvero poco da fare, e lo spettacolo della Inalpi Arena si colora immediatamente d’azzurro!

Un remake annunciato: un Sinner ingiocabile

Lunedì 10 novembre, la Inalpi Arena di Torino è stata testimone dell’ennesimo capitolo della rivalità tra Jannik Sinner e Félix Auger-Aliassime, remake della recente finale del Rolex Paris Masters. Come da pronostico, l’italiano si è imposto con il punteggio di 7-5, 6-1, lasciando ben poco spazio alle speranze del canadese.

Prima di arrivare alla debacle del secondo set, la sfida aveva comunque promesso un confronto al vertice tra due veri specialisti delle superfici indoor dure. Dal 2020, infatti, nessuno ha raccolto più successi al chiuso di loro: 83 vittorie per Auger-Aliassime, 79 per Sinner. All’inizio, il pubblico ha assistito a un duello vero, scambio dopo scambio, ma, come spesso accade nei loro confronti, alla distanza Sinner ha imposto il suo ritmo e la sua freddezza da numero 2 mondiale.

Un gruppo impreziosito: la corsa nel Björn Borg

Con questa vittoria, Sinner affianca Alexander Zverev – reduce dal successo su Ben Shelton – in testa al gruppo Björn Borg del Masters 2025. I due si sfideranno mercoledì, in uno scontro che già si annuncia infuocato e dai toni epici. Nel frattempo, Auger-Aliassime e Shelton dovranno cercare la loro prima gioia nel torneo: la pressione sale, gli errori non sono più ammessi.

  • Sinner conquista la prima posizione nel girone davanti a Zverev.
  • Auger-Aliassime ottiene l’onore di essere, ahilui, “il resistente migliore” contro Jannik in queste condizioni… anche se resistere davvero non basta.
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Un servizio devastante: quando Sinner non dà speranza

Mettiamoci nei panni di Auger-Aliassime: ogni punto sul proprio servizio è già una montagna da scalare, perché dall’altra parte non solo c’è Sinner, ma c’è Sinner in assetto cyborg (citazione doverosa). Non parliamo poi di mettere pressione sulla battuta dell’italiano: nella prima frazione, Jannik non ha concesso neanche un punto dopo la prima di servizio (100%) e si è piegato solo tre volte sulla seconda. Giocare contro una solidità del genere è, per usare un eufemismo, un po’ frustrante.

Va comunque detto che l’inizio del match ha visto Auger-Aliassime tentare il tutto per tutto, scegliendo la via della contro-aggressione. Fino a metà primo set la sua strategia, pur rischiosa, sembrava poter reggere. Ma Sinner, imperturbabile, ha saputo attendere il momento giusto, amministrando senza sbavature e aspettando che le chance di break arrivassero naturalmente.

La svolta: limiti fisici e resa inevitabile

Dopo una mezz’ora di scambi avvincenti, sono emersi i limiti – tecnici e fisici – del canadese. Ben protetto in avvio dalle sue prime palle, Auger-Aliassime si è però trovato col polpaccio sinistro in sofferenza: un dettaglio rivelatore, visto che Sinner ha colto il break sulla quinta occasione utile, prima dello scoccare del tie-break (7-5).

Fiaccato nel fisico, il canadese ha approfittato dell’intervallo fra i set per andare dritto negli spogliatoi, cercando di alleviare il dolore e chiamando poi il fisioterapista durante i cambi campo della seconda partita. Ma come spesso accade nel tennis, affrontare un avversario in uno stato di forma stellare è già una mission impossible: farlo con un problema fisico complica ulteriormente la situazione.

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Auger-Aliassime, con coraggio, ha provato a restare in partita, ma il risultato è stato ineluttabile: Sinner chiude in due set secchi (7-5, 6-1), facendo felice il pubblico di casa e mandando un chiaro segnale agli altri concorrenti del Masters.

In sintesi, nessuno sembra davvero capace di fermare Jannik nelle condizioni attuali. Le sfide per lui non sono finite, ma la sensazione di ingiocabilità non fa che crescere. E agli avversari, forse, non resta che prendere appunti (e magari qualche antinfiammatorio).

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