Masnago ha ripreso a battere al ritmo del basket vero: applausi, abbracci e tensione in campo prima del via. A spegnere l’entusiasmo locale è stata la Maxima Roma, che si è imposta 105-99 nell’ultimo test prima dell’inizio del campionato, interrompendo la serie positiva della Openjobmetis in preseason. È stata una serata intensa, dove però la strada mostrata da Varese rimane promettente.
La serata e i numeri che raccontano il match
Il 105-99 fotografa una partita votata all’attacco. I capitolini hanno sfruttato percentuali altissime dall’arco e una gestione del ritmo nelle battute finali. Sul fronte biancorosso, il pubblico ha spinto ma la difesa ha pagato dazio.

- Punteggio finale: Maxima Roma 105 – Openjobmetis Varese 99
- Percentuali da tre di Roma: circa 55%
- Rimbalzi totali: Roma 38, Varese 26
Varese in mostra: identità e ritmo offensivo
La squadra allenata da Kastritis ha mostrato già una direzione precisa. La Openjobmetis prova a giocare con intensità alta, cerca di spingere in transizione e propone un attacco fluido.
Il potenziale offensivo è evidente, con giocatori pronti a prendersi responsabilità e finalizzare. Ma quando manca un controllo in cabina di regia, emergono difficoltà nella gestione dei momenti chiave.
Roma sa colpire nei momenti decisivi
I capitolini hanno dimostrato concretezza offensiva e lucidità nel periodo finale. La capacità di segnare da fuori e l’uso del rimbalzo offensivo hanno fatto la differenza. Nel quarto periodo la squadra ha saputo limitare le principali soluzioni biancorosse e chiudere la partita.
Protagonisti: chi si è preso la scena
La lettura dei singoli lascia segnali chiari e alcuni nomi spiccano.
- Hale: riferimento offensivo, abile nelle giocate decisive.
- Alviti: grande efficacia dall’arco, rendimento balistico elevato.
- Della Valle: esperienza e punti nei momenti importanti.
- Ismael Kamagate: protezione del pitturato e interventi sostanziosi sotto canestro.
- Duke: potenziale offensivo intrigante, ancora da scoprire.
- Roby: necessita tempo per entrare a pieno ritmo.
- McDowell-White: assente nel ruolo di playmaker puro; il recupero è atteso.
Difesa e ritmi: gli aspetti da migliorare
Concedere 105 punti mette in evidenza usura fisica e meccanismi difensivi non ancora rodati. Le gambe, dopo molte sedute, appaiono ancora cariche. E quando le percentuali avversarie salgono, la squadra tende a forzare soluzioni individuali.

Rotazioni e coperture nell’area
Le scelte di rotazione di coach Kastritis danno fiducia. C’è stazza sotto canestro e la presenza di Kamagate complica i tentativi dei lunghi avversari. Rimane da affinare la comunicazione difensiva sui blocchi e la capacità di stringere le maglie nel momento decisivo.
Cosa resta dopo l’ultimo test prima del campionato
Il precampionato ha offerto indicazioni utili e conferme sui ruoli. La squadra ha talento e personalità. Restano però questioni da risolvere, soprattutto in termini di equilibrio tra gestione ritmi e improvvisazione individuale.
Le prossime settimane saranno utili per limare gli aspetti difensivi e integrare chi rientra dagli acciacchi, con l’obiettivo di tradurre in risultati concreti le certezze mostrate finora.
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Davide Ricci è giornalista basket. Da nove anni copre NBA, EuroLeague e Coppa del Mondo FIBA. Le sue analisi strategiche e interviste alle star arricchiscono la lettura. Il suo stile chiaro illumina le dinamiche di ogni partita.